Scalata a BSkyB, gli editori contro Murdoch

ANTITRUST

Pressing dei quotidiani e della Bbc sul governo di Downing Street per bloccare l'Opa del magnate televisivo sul gruppo di broadcasting satellitare

di Paolo Anastasio
"Rischiamo di avere un Berlusconi britannico”. Scatta l’”allarme Murdoch” da parte degli editori inglesi, che hanno siglato una petizione per impedire al magnate australiano di rilevare la tivù satellitare a pagamento BSkyB. Sulle barricate, contro la bulimia del patron di Sky, giornali di sinistra e di destra: un fronte bipartisan che comprende il Guardian, voce dell’area liberal, il Mirror, tabloid di area laburista, il moderato Daily Telegraph e persino il Daily Mail, megafono dei tory. Al fronte del no aderiscono anche la Bbc, Channel 4 e British Telecom.

Il fronte anti-Murdoch ha preso carta e penna e inviato una petizione al ministro del business (attività produttive), il liberaldemocratico Vince Cable, invitandolo a bloccare l’ultima offensiva di Murdoch in quanto minacciosa del “pluralismo dell’informazione”.

Pomo della discordia la scalata di Murdoch all’acquisizione definitiva di BSkyB, la Sky del satellite, di cui detiene già il pacchetto di maggioranza con il 39% delle quote. Ma ora la News Corp, braccio operativo di Murdoch, ha messo sul piatto 8 miliardi di sterline per rilevare il restante 61% di BSkyB. Se l’antitrust europeo darà l’ok all’operazione, il governo britannico avrà 25 giorni di tempo per aprire un’inchiesta.

Murdoch si è rivolto alla commissione europea sulla concorrenza per ottenere il via alla scalata, definendola una semplice operazione finanziaria. Murdoch controlla già il 37% della carta stampata britannica, con The Sun, News of The World, The Times e The Sunday Times. Senza dimenticare le tivù, tramite Sky e il 39% di BSkyB.   

 

13 Ottobre 2010