YouTube macchina da soldi. Google: lo potenzieremo

INTERNET

Il sito di video online supera le resistenze delle major grazie alla strategia "bastone e carota". Monetizzati oltre 2 miliardi di views settimanali

di Patrizia Licata
Non solo ricerca e pubblicità: anche YouTube per Google si è trasformata in una macchina da soldi, parola dei top executive del colosso americano. Secondo Jonathan Rosenberg, il senior vice president of product management di Google, il sito di video numero uno al mondo riesce a tradurre in denaro più di 2 miliardi di views a settimana.

Il management di Google ha sottolineato la crescita dei suoi business emergenti in occasione della pubblicazione della trimestrale. Le attività di display advertising di Google viaggiano a un ritmo di 2,5 miliardi di dollari di entrate annualizzate, mentre il mobile ne produce circa un miliardo, ha fatto sapere Rosenberg.

 Il chief financial officer di Google Patrick Pichette ha aggiunto che Google continuerà ad assumere “aggressivamente per potenziare queste attività”.

La crescita di YouTube, in particolare, secondo un commento dell’International Herald Tribune, si deve alla “strategia del bastone e della carota” adottata da Google: poiché il sito è in alcuni ambienti considerato una piattaforma per diffondere illegalmente materiale protetto da copyright, l’azienda americana ha cercato una negoziazione con le major e i detentori di diritti, garantendo il pagamento dei diritti da un lato e minacciando il blackout del servizio dall’altro.

Da settembre 2009, nonostante gli ostacoli legali incontrati in Europa, soprattutto in Germania, Google ha firmato royalty agreements con società di raccolta dei diritti musicali in sette nazioni del nostro continente che rappresentano più della metà del mercato della musica online pan-europeo. Sono accordi del genere che generano le entrate per YouTube, perché consentono all’azienda di sistemare le pubblicità accanto ai video musicali più richiesti.

YouTube raccoglie il 47% degli streams di video musicali online in Europa, secondo la società di ricerche ComScore. Ad agosto, il sito ha trasmesso 213 milioni di video musicali nei cinque maggiori Paesi europei - Uk, Francia, Germania, Italia e Spagna - pari a 2,6 miliardi di streams all’anno. ComScore calcola che ciò dovrebbe voler dire che Google paga 3,5 milioni di dollari di royalties ogni anno per la musica su questi cinque mercati.

18 Ottobre 2010