Via libera al trattato Acta, testo unico anti-pirateria

CONTRAFFAZIONE

Pubblicato il documento definitivo per la difesa del copyright a livello internazionale. Gli Internet provider chiamati a fornire i dati degli internauti

di Paolo Anastasio
Le autorità made in Usa pubblicano il testo definitivo dell'Acta (Anti counterfeiting trade agreement), l'accordo internazionale anti contraffazione firmato da diversi paesi fra cui Stati Uniti, Ue e Giappone. Il trattato, siglato a porte chiuse, va nella direzione di una normativa unica a livello internazionale in tema di tutela del diritto d'autore.

Il documento si trova ancora sotto la lente del legislatore, ma già adesso può contare sul sostegno di diversi stati, in particolare quelli dell'Ue, la Gran Bretagna, il Canada, la Svizzera, gli Stati Uniti e il Giappone. Anche gli Stati Uniti hanno licenziato con soddisfazione il testo definitivo del trattato.

Dal punto di vista legale, l'accordo anti contraffazione comprende materie sensibili, come la policy sulla tutela del copyright e dei diritti d'autore nel settore audio e video. Buon per loro, meno per gli internauti.

"Politiche attive nel contrastare i furti IP, come quelle promosse dall'Acta, sono necessarie per assicurare la nostra ripresa economica, proteggendo gli innovatori, i consumatori e i lavoratori americani", dicono le autorità statunitensi. "Il Centro globale in difesa della proprietà intellettuale americano plaude al Dipartimento del commercio e alle controparti per il loro serio lavoro e impegno per la conclusione di questo accordo entro l'anno".

Il ministero del Commercio americano ha fatto sapere che, fatte salve le modifiche che saranno necessarie al testo dell'accordo, il trattato aiuterà la cooperazione fra una quarantina di paesi, creando un criterio comune e condiviso nella difesa del copyright.

Il trattato intende tutelare il diritto d'autore a livello internazionale, promuovendo "la cooperazione fra i service provider e i detentori di diritti ogni qualvolta si ravvisino gli estremi di violazione dei diritti d'autore". In altre parole, gli Isp saranno obbligati a comunicare informazioni sugli abbonati ai media, su richiesta di questi ultimi. Un provvedimento già in vigore in Gran Bretagna, in seguito al Digital Economy Act.

A livello locale, i diversi governi dovrebbero aderire al trattato, con l'autorità di comminare multe e imporre risarcimenti di danni ai trasgressori. L'entità delle multe saranno discrezionali, in relazione alle perdite di utili per i detentori dei diritti d'autore.

16 Novembre 2010