Comunicazione online, indietro le Spa italiane

LA CLASSIFICA

Hallvarsson & Hallvarsson: poche informazioni sul brand e sul management e scarsa presenza sui social media. Best practice Eni, Hera e Telecom Italia

di Federica Meta
Comunicare i dati aziendali via Web? Le imprese italiane quotate in Borsa non sanno farlo. Almeno stando alla ricerca di Hallvarsson & Hallvarsson che ha censito 900 aziende europee e che scatta una fotografia disastrosa per quel che riguarda le 100 italiane censite e per le quali è stata stilata una Top 10. Sul podio podio anche quest’anno all’Eni, 87,75 punti su 100, seguita da Hera (86,75) e Telecom Italia (86); best improver Piaggio.

Al di là delle best practice "solo 6 società su 100 hanno ottenuto un punteggio superiore a 80 punti; il punteggio totale di 72 società su 100 è inferiore a 50 punti, 4 società hanno ricevuto un punteggio totale al di sotto di 10 punti – precisa H&H". Un quadro sconfortante soprattutto se si tiene conto che le aziende quotate spendono milioni di euro in comunicazione e allestimento di siti web, il cui scopo non sembra per nulla quello di essere una finestra trasparente per permettere agli investitori di avere notizie necessarie alle loro decisioni d'investimento”.

Solo il 30% delle aziende italiane censite delle S.p.A. fornisce notizie sul brand e sul suo posizionamento di mercato, magari accompagnate da adeguate informazioni di settore.

Un terzo dei siti web non riporta un'introduzione sull'azienda e neppure informazioni sui prodotti e i servizi; il 36% non fornisce i nomi dei manager e il 42% non riporta i nomi dei componenti il Consiglio di amministrazione.

“Molto grave il fatto che il 12% non fornisca il bilancio in inglese (e quando c'è è spesso un inglese non adeguato) – sottolinea la ricerca - ma manca anche un archivio dei comunicati stampa o una press room digitale per agevolare il compito a giornalisti e agli analisti”.

Su un tale scenario è abbastanza scontato che il 67% delle S.p.A. quotate non spieghi la strategia futura e che ben il 75% non offra nessuna informazione sulla struttura del debito.

Altra mancanza è il 79% di aziende che non da informazioni sulle modalità di compenso dei consiglieri e dei manager.

Ma anche temi più “sensibili” sono ignorati: su un quarto dei siti non c'è informazione sulla Responabilità Sociale e il 71% non presenta un bilancio di sostenibilità.

Insomma tutto sembra più fatto per non dire piuttosto che essere molto trasparenti e, infatti, un terzo delle società non fornisce un modulo contatti con l'ufficio stampa e il 20% quello con quello investor relations, e per quelli che ci sono, ben il 76% ha risposto due giorni dopo una semplice domanda fatta in orario di lavoro.

Poco presenti sui Social Media - il 15% non è presente su nessuno - chi c'è ne fa un uso poco attento alla grammatica di questi mezzi e l'impressione è più quella che si cerchi di cavalcare una moda piuttosto che stabilire un contatto bidirezionale con gli stakeholders.

19 Novembre 2010