Usa, i repubblicani alla Fcc: giù le mani dalla net neutrality

STATI UNITI

In una lettera intimano a Genachowski, capo della commissione, di stoppare l'iter per votare nuove regole entro metà dicembre: "Un errore: ci distoglie dai veri problemi del Paese"

di Patrizia Licata
La Fcc preme sulle regole per la net neutrality negli Stati Uniti, suscitando l’aspra reazione dei Repubblicani, ormai in maggioranza al Congresso. La Federal communications commission si appresta infatti ad annunciare, la prossima settimana, il proprio piano per introdurre nuove norme che impediranno agli Internet service provider di discriminare contenuti online o di favorirne altri. Le regole potrebbero essere approvate dalla commissione addirittura nella riunione di metà dicembre, in linea con quanto voluto dal presidente Barack Obama, da sempre schierato a favore del principio della neutralità della rete, come molte delle grandi aziende delle telecomunicazioni e del cavo.

La notizia, trapelata inizialmente sulle pagine del Financial Times, è stata respinta dalla Fcc come “pura speculazione”, ma, oltre alla conferma dagli executive dell’industria vicini alla commissione, c’è l’inequivocabile lettera firmata dal Repubblicano Joe Barton e dagli altri membri del Comitato Energia e commercio del Congresso (di cui fa parte il Sottocomitato alle Comunicazioni, tecnologia e Internet), che chiede a Genachowski di fermare il progetto e di lasciare che sia il Congresso a decidere in tema di net neutrality.

“Gentile presidente Genachowski, si è rivelato produttivo arrestare le attività sulla net neutrality in assenza di chiari indirizzi da parte del Congresso. Circa 300 membri della Casa dei rappresentanti e del Senato di entrambi i partiti hanno indicato che le questioni sollevate dal processo legislativo in tema di network neutrality devono essere lasciate al Congresso”, si legge nel messaggio.

“Sappiamo che la Fcc sta considerando di far circolare un ordine relativo alla net neutrality da mettere al voto nella sua riunione di dicembre. Si tratta di un errore”, ribadisce la lettera dei Repubblicani. “Il presidente Obama lo ha detto all’inizio del mese: quello che gli americani vogliono sono nuovi posti di lavoro. Dobbiamo collaborare su temi quali lo spettro e la riforma del servizio universale che avranno un notevole impatto sull’economia. Riaccendere il dibattito sulla net neutrality non farà che distoglierci dal nostro lavoro e mettere a rischio investimenti, innovazione e occupazione. Le chiediamo di rinunciare”.

22 Novembre 2010