Web tv, regole light. E vale il silenzio-assenso

INTERNET & NORME

Agcom semplifica drasticamente le norme rispetto al testo posto in consultazione pubblica. Regolamenti applicati solo alle emittenti con ricavi superiori ai 100mila euro annui. Nessun regime di autorizzazione e canone annuale, rimane un "una tantum" di 500 euro (250 per le radio)

di A.C.
Via libera dell'Agcom alle nuove regole sulle web tv. Secondo quanto anticipa l'agenzia Ansa, il Consiglio ha approvato i regolamenti relativi ai servizi audiovisivi lineari e a richiesta diffusi via Internet, apportando una drastica semplificazione rispetto al testo posto in consultazione pubblica.

I regolamenti, sempre secondo quanto si apprende, si applicheranno solo ai soggetti professionisti con ricavi radiofonici e televisivi superiori a 100mila euro annui. Non e' previsto alcun regime di autorizzazione, ma gli operatori potranno valersi di un meccanismo di silenzio-assenso. Escluso il pagamento di canoni annuali, ma solo un contributo una tantum di 500 euro per i servizi tv e di 250 euro per quelli radiofonici. Nessun vincolo burocratico per tutti gli altri soggetti operanti sulla rete.

25 Novembre 2010