Iptv, frena la crescita: Europa maglia nera

IL REPORT

Nei Paesi occidentali del Vecchio Continente si tocca il picco di incremento più basso dal 2008. E anche negli Usa si procede al ralenti. Nel mondo 35 milioni di abitazioni connesse

di Paolo Anastasio
Il mercato dell'Ip Tv, la piattaforma televisiva che passa attraverso le reti delle telco, ha raggiunto 35 milioni di abitazioni connesse nel giugno di quest'anno. Lo rende noto uno studio di Screen Digest, aggiungendo che sono 9 milioni i nuovi abbonati registrati dal giugno 2009 al giugno 2010, attestandosi ad una quota del 9% delle abitazioni nel segmento delle pay tv digitali.

Nell'Europa occidentale, nel secondo trimestre di quest'anno, ha segnato il picco negativo dell'ultimo biennio, con l'incremento più basso dal primo trimestre del 2008.

L'Europa centrale e l'Est europeo contano 1,9 milioni di abbonati all'Ip tv. La top ten è guidata da T-Com Croatia MaxTV, il maggior operatore con 257mila abbonati. Nonostante la flessione registrata nel secondo semestre dell'anno, l'operatore croato ha il doppio di abbonati rispetto A O2 TV in Repubblica Ceca, che ha inziato a perdere clienti con l'avvendo del digitale terrestre in chiaro.

Una situazione simile si è verificata in Russia, dove la moscovita Stream TV sta perdendo terreno ai danni dell'operatore via cavo Akado.

In America settentrionale la crescita in termini assoluti è inferiore a quella del 2009. Verizon FiOS TV ha registrato una ripresa nel secondo trimestre, raggiungendo quota 174mila abbonati, anche se i risultati sono inferiori al 2009; U-Verse che fa capo a AT&T realizza in media 240mila nuovi sottoscrittori a trimestre. In generale, gli operatori di Ip tv sono messi meglio dei competitor via cavo, che stanno vivendo una costante emorragia di abbonati.

Nell'area dell'Asia Pacifica l'incremento di sottoscrittori del secondo trimestre del 2010 è in calo del 30% rispetto al 2009, anche se Hikari TV ha mostrato una performance di crescita stabile.

Una spinta forte al mercato dell'Ip tv arriva dalla Corea, dove i player continuano a guadagnare terreno sui rivali via cavo, che tuttavia non restano a guardare.

26 Novembre 2010