La Fcc rinvia il voto incalzata dall'opposizione

NET NEUTRALITY

Dopo la lettera dei Repubblicani del Congresso contrari alle regole sulla net neutrality, il presidente Genachowski rimanda di una settimana la riunione della commissione

di Patrizia Licata
Dopo la lettera ricevuta dai Repubblicani che lo invitavano a rimandare il voto della Fcc sulla net neutrality, definendolo "un grande errore", il presidente Julius Genachowski ha deciso di rinviare la riunione della Commission sul tema (e quindi anche un eventuale voto) dal 15 al 21 dicembre, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Bloomberg.

Mentre la Fcc è fermamente convinta della necessità di imporre precise regole agli Internet service provider e alle aziende telecom per impedire di favorire alcuni contenuti e bloccarne altri, i Repubblicani del Congresso hanno fatto sapere nei giorni scorsi con una lettera ufficiale che il Paese ha altre priorità e che solo il Congresso, comunque, dovrebbe avere il potere di legiferare in tema di net neutrality.

La questione resta altamente controversa non solo perché crea un braccio di ferro tra Congresso ed Fcc combattuto a suon di compromessi, ma anche perché vede schierate in prima fila le aziende interessate da eventuali nuove regole sulla neutralità, da Google a At&t a Verizon: tutte hanno tentato di avanzare la propria proposta sulla net neutrality, cercando ciascuna una soluzione favorevole ai propri interessi.

Non c’è ancora conferma che la Fcc voti sulla net neutrality nella riunione del 21 dicembre, aggiunge Bloomberg, ma l’analista Paul Gallant, analista di MF Global, lo ritiene “possibile”.

29 Novembre 2010