Google, non bastano 5 miliardi per convincere Groupon

L'ACQUISIZIONE

Interrotte le trattative tra le parti, per dare il via all'acquisizione dell'azienda di marketing online che puntualizza: "Vogliamo restare indipendenti". Ma non si esclude un'operazione Ipo

di Patrizia Licata
Non è andata in porto la proposta da oltre 5 miliardi di dollari presentata da Google per acquistare il servizio online di marketing per negozi locali Groupon: le due parti hanno interrotto le trattative venerdì, come riporta il Wall Street Journal. L’offerta del colosso della Internet search aveva generato un intenso dibattito all’interno del cda della stessa Groupon la scorsa settimana, i cui membri non erano tutti convinti che convenisse accettare la proposta. L’azienda ha dichiarato di voler rimanere indipendente e di essere aperta a un’Ipo nel futuro.

Google aveva messo sul piatto 5,3 miliardi di dollari per Groupon, secondo quanto riportato nei giorni scorsi da AllThingsD, ed era disposta a spendere altri 700 milioni di dollari se la società acquisita raggiungeva alcuni obiettivi di performance. Fonti vicine ai negoziati dicono che anche Yahoo era interessata a comprare Groupon.

Il potenziale accordo con Google è stato oggetto di dibattito fin dall’inizio tra analisti e imprenditori della Silicon Valley. Il modello di Groupon, che si fonda sul business dell’advertising online locale e la distribuzione di buoni sconto, può essere replicato con successo, hanno argomentato alcuni; altri hanno obiettato che fondere le due culture, quella di Google e quella di Groupon, sarebbe stato problematico. E mentre alcuni analisti hanno definito eccessiva la cifra offerta da Big G, altri, mentre approvano la strategia di Google tesa a conquistarsi una fetta di un mercato in rapida crescita, non pensano che per perseguirla il colosso di Mountain View abbia necessariamente bisogno del sito dei coupon.

“Le valutazioni di alcune start-up sono in crescita”, nota Augie Ray, analista di Forrester Research, sentito dal Financial Times. “Sono valutazioni basate per lo più su speculazioni: queste aziende non hanno una lunga storia che ne provi la solidità finanziaria”. Tuttavia, molte di queste start-up dimostrano poi di avere un modello di business valido, aggiunge Ray.

Stabilire il vero valore di Groupon non è facile, conferma Youssef Squali, analista di Jefferies, ma si può partire dalla considerazione che le revenues della società quest’anno dovrebbero aggirarsi tra 500 milioni e 2 miliardi di dollari.

Quanto al significato strategico del potenziale ingresso di Google nel mercato online della pubblicità locale, “si tratta di un settore ancora non coperto da Google”, afferma Squali. Ma Google non ha bisogno di Groupon per entrare nel business del “local”, sostiene Sucharita Mulpuru, analista di Forrester: “Groupon non ha nulla che Google non possa costruirsi da sola o alleandosi con uno dei tanti rivali di Groupon, che tra l’altro costano molto meno”.

06 Dicembre 2010