Beauty contest digitale, via libera dell'Agcom a Sky

MULTIPLEX

Semafoto verde dell'Authority in risposta al quesito posto dal Governo. La tv satellitare può partecipare all'assegnazione delle frequenze. Il 16 dicembre la palla passa al Consiglio di Stato

di P.A.
Sky Italia può partecipare alla gara di assegnazione delle frequenze digitali. Sarebbe questo l'orientamento preso ieri dall'Autorità per le Comunicazioni, alla quale il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, aveva chiesto un parere nei giorni scorsi prima di dare il via a tutte le procedure.

Secondo alcune indiscrezioni, si legge in un articolo di Milano Finanza, l'Agcom ha rigettato l'idea che si era fatta largo da un po' di tempo in ambienti vicini a Mediaset e secondo la quale il canale italiano di NewsCorp non avrebbe potuto svolgere un'attività televisiva sulla piattaforma digitale, in quanto posseduta da un tycoon, Rupert Murdoch, con passaporto americano, paese in cui non viene assicurata a nessuna impresa italiana la medesima cosa.

Il quesito, degno di una pronuncia della Corte Costituzionale, aveva suscitato peraltro un vespaio di polemiche, sollevate dal Pd, in quanto si è ormai in prossimità del beauty contest, la gara ad assegnazione gratuita dei sei multiplex digitali ai vari operatori televisivi.

Il collegio guidato da Corrado Calabrò non ha considerato possibile questo veto in capo a Sky, basandosi su un'interpretazione delle leggi in vigore e su un precedente importante: l'acquisizione di Wind da parte dell'Orascom dell'egiziano Naguib Sawiris, per cui nessuno ha sollevato problemi di reciprocità o di praticità politica, considerando che il terzo gestore di telefonia garantiva all'epoca anche il servizio di tutti i telefonini di Stato.

Il 16 la palla passa al Consiglio di Stato, che dovrà esprimersi sullo stesso quesito posto dal Governo, che in soldoni è questo: "Si può permettere ad un editore americano di operare sul sistema di trasmissione digitale che ha sostituito il vecchio analogico?".

14 Dicembre 2010