Google dominante in Francia. L'Antitrust minaccia sanzioni

L'INDAGINE

Dopo dieci mesi di analisi l'Authority francese ha certificato la posizione di incumbent del motore per il search advertising. Per il momento nessun provvedimento ma a patto che non "si oltrepassi la linea"

di Patrizia Licata
Google detiene una posizione dominante sul mercato francese della search advertising: è la conclusione dell’antitrust francese dopo un attento scrutinio del business di Mountain View in Francia.

In seguito a una richiesta partita dal governo, l’Autorité de la concurrence ha avviato un esame, durato dieci mesi, del mercato interno della pubblicità online legata alle ricerche e del livello di concorrenza per capire se Google fosse l’attore dominante. Nel parere che ne è scaturito – il primo di questo tenore, afferma l’Autorité – l’antitrust ha concluso che le pubbicità che appaiono quando le persone digitano delle parole su un motore di ricerca di Internet formano un mercato specifico e che Google lo domina.

Si tratta di un’opinione priva di conseguenze sul piano legale, che non comporta sanzioni per Google, ma che lancia all’azienda un chiaro messaggio: “Stiamo mandando dei segnali molto precisi a Google per far capire che c’è un punto in cui oltrepasseranno la linea e che determinati business sono legati al rispetto di alcune condizioni”, ha dichiarato il presidente dell’Autorité, Bruno Lasserre.

La posizione dominante in sè, infatti, non rappresenta una violazione della legge e anzi Google l’ha raggiunta grazie all'innovazione e agli investimenti fatti, riconosce l’antitrust francese. Tuttavia Lasserre mette in guardia: “L’esercizio abusivo di tale potere di mercato potrebbe essere sanzionato”.

La decisione dell’Autorité potrebbe appunto esporre Google a reclami sull’abuso della sua leadership; inoltre, sarà attentamente studiata dalla Commissione europea che lo scorso mese ha lanciato un’indagine antitrust per verificare, come sostengono i rivali, se Google abusi della sua posizione dominante nella ricerca online.

In Francia, il 90% delle ricerche su Internet sono fatte tramite Google, rivela l’analisi dell’Autorité. Il mercato della search advertising viene considerato a sè stante perché permette agli inserzionisti di rivolgersi a segmenti di pubblico specifici, a differenza di ogni altro canale pubblicitario. Tramite l’utilizzo di potenti algoritmi Google può far comparire ads rilevanti per il dato utente quando effettua ricerche sul suo sito.

Google, però, ha messo in discussione la definizione del mercato data dall’antitrust francese, notando che gli inserzionisti hanno diversi metodi a disposizione per rendere le loro ads visibili per i consumatori. “Gli inserzionisti possono, e lo fanno, passare ad altri format, online e offline. E’ la dimostrazione che l’industria è dinamica e competitiva”, ha commentato Google.

Infine, anche se l’Autorité non afferma che Google ha abusato della sua posizione dominante, vengono portate alla luce alcune aree dove la leadership di Moutain View potrebbe porre dei problemi. In particolare, l’antitrust è preoccupato dal servizio Google News, che aggrega notizie da altri siti senza pagare i creatori di quei contenuti, sottolinea il regolatore, concludendo che gli editori in Francia dovrebbero poter escludere i propri articoli dai risultati di Google News senza per questo essere automaticamente rimossi dal servizio di ricerca. Google ha prontamente risposto che gli editori possono già controllare se e come apparire sul servizio e che esiste già l’opzione che permette di essere sul motore di ricerca, ma non tra i risultati delle news.

15 Dicembre 2010