Niente aumento di capitale, Dahlia Tv in liquidazione

PAY TV

Gli svedesi di Airtel, azionisti di maggioranza: insostenibile lo sviluppo del business nel mutato scenario di mercato". Prosegue per ora la programmazione

di R.C.
Dahlia Tv sarà messa in liquidazione. Lo hanno deciso i soci riuniti in assemblea 'preso atto - si legge in una nota - che è intervenuta una causa di scioglimento della societa''. L'assemblea ha "conseguentemente deliberato la nomina di un liquidatore con il compito di elaborare a breve un piano di liquidazione".
Gli effetti economico-patrimoniali su Telecom Italia Media (che ha il 9% dell'emittente) di tale situazione 'potranno essere determinati con esattezza solo all'esito della presentazione di tale piano' precisa una nota di Ti Media.

'Tuttavia le valutazioni fin qui effettuate - prosegue la nota - fanno comunque prevedere che l'Ebitda dell'intero esercizio 2010 di TI Media rimanga sostanzialmente sul livello di quello consuntivato al 30/09/2010. Gli effetti suddetti saranno inseriti nella proposta di Bilancio al 31/12/2010 che sara' approvata dal Consiglio di Amministrazione entro il prossimo mese di febbraio'.

I programmi di Dahlia Tv, nonostante gli azionisti abbiano deciso di sciogliere la societa', per ora proseguiranno. L'emittente rassicura così i suoi abbonati in una nota diffusa al termine dell'assemblea in cui spiega anche la causa della liquidazione.

"A seguito del mutato scenario di mercato che ha reso insostenibile lo sviluppo del proprio business, gli azionisti di Dahlia Tv hanno deciso di mettere in liquidazione la societa' - spiega un comunicato - Non sono ancora state assunte decisioni in merito alla prosecuzione delle trasmissioni, che per il momento seguiranno la normale programmazione".
Socio di maggioranza è AirPlus Tv (con l'83%), tra gli azionisti poi oltre a Ti Media (con il 10%) ci sono la FilmMaster Television di Vittorio Chiusano (con il 7%).
I diritti di Dahlia Tv potrebbero interessare anche Mediaset: lo ha detto il presidente del gruppo, Fedele Confalonieri.

A rischio - ha detto il parlamentare del Pd Giuseppe Berretta - "ci sono 150 posti di lavoro, mentre ai giornalisti e ai dipendenti della Filmmaster Television, fornitrice di tutti i servizi tecnici e redazionali di Dahlia Tv Sport, non è più stato rinnovato il contratto a tempo determinato, scaduto il 31 dicembre scorso, a causa dell'inspiegabile perdita di tre squadre importantissime per il bouquet di Dahlia come Palermo, Bologna e Fiorentina".
'Spiace ma è necessario constatare - osserva il parlamentare del Pd - come questa crisi aziendale sia dovuta in gran parte alla posizione dominante di Mediaset Premium nel settore del digitale terrestre. Il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, se ha davvero a cuore il destino dei 150 lavoratori si occupi di scongiurare il fallimento dell'azienda. E si preoccupi - conclude Berretta - di garantire il naturale e corretto svolgimento del libero mercato nel settore del digitale terrestre'.

La crisi per la tv, fondata grazie all'acquisizione da parte degli svedesi di Air Plus del pacchetto pay tv di Telecom Italia Media, pacchetto che comprendeva anche i diritti di trasmissione su cinque squadre di calcio di serie A e tutta la B, è cominciata con le nuove regole stabilite dalla Lega Calcio per l'assegnazione dei diritti. La meccanica della nuova modalità ha avvantaggiato Mediaset(che ha potuto scegliere le prime dieci squadre) e danneggiato Dahlia che ha dovuto accontentarsi delle seconde quattro rinunciando anche al pezzo forte Fiorentina.

11 Gennaio 2011