Assange: Wikileaks rischia di chiudere

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Il fondatore del sito: "Bloccati i fondi. Perdiamo 500mila euro a settimana"

di Andrea Ciccolini
“Wikileaks non potrà più sopravvivere al ritmo attuale. Il denaro dei donatori non arriva perché tutti i nostri conti sono bloccati. Valuto che perdiamo 500mila euro a settimana” l'ha dichiarato il fondatore di Wikileaks Julian Assange davanti ai microfoni di Radio Europe1 dopo essere comparso in tribunale a Londra per apprendere che la richiesta di estradizione, avanzata dalla Svezia, verrà stabilita dalla Corte Inglese il 7 e l' 8 febbraio.

Le pubblicazioni dei cables diplomatici vanno a rilento, le principali testate giornalistiche che godono dell'esclusiva sui documenti di Wikileaks, nell'ultimo periodo, non hanno pubblicato nulla e, sul sito ufficiale, i documenti fruibili sono fermi a 2017 su un totale di circa 250mila. Ma Assange non sembra intenzionato ad arrendersi: “Gli attacchi contro di noi non sono mai stati così forti, ma al tempo stesso anche il sostegno che riceviamo non è mai stato così intenso. Il lavoro di Wikileaks continua”.

11 Gennaio 2011