Tra Wikipedia e Facebook, esplode il fenomeno Quora

INTERNET

A quota 500mila iscritti il sito fondato da due ex collaboratori di Zuckerberg. Domande e risposte in modalità social gestite dalla comunità di esperti la chiave del successo

di F.M.
Oltre Wikipedia, arriva Quora: è ancora in fase sperimentale, ma ha già raggiunto i 500.000 utenti il nuovo social network che promette la risposta di un esperto a qualsiasi domanda. Lo hanno creato due" transfughi" di Facebook e c'è già chi scrive che per tanti buoni motivi Quora sarà la star del 2011.

Un vero e proprio mercato delle conoscenze globali. Attraverso il meccanismo delle domande e risposte (Q&A), il sito punta ad essere "un insieme in continuo miglioramento creato, curato ed organizzato dai suoi stessi utilizzatori": un pò come l'enciclopedia libera della rete fondata da Jimmy Wales (che sabato 15 gennaio arriverà al giro di boa delle prime dieci candeline) anche Quora vive e cresce grazie a un esercito di collaboratori esperti su base volontaria.

La startup è nata nel dicembre 2009 per opera di Adam D' Angelo e Charlie Cheever, due ex Facebook, e oggi è candidata ai Crunchies Awards 2010, i premi dell'innovazione tecnologica assegnati negli Stati Uniti per le categorie miglior sito e migliore idea dell'anno. Quora è una Wikipedia in continuo movimento che punta sul crowdsourcing e sullo spirito di Twitter (soprattutto) o di Facebook: il suo valore sta nella comunità di utenti esperti che, attraverso lo scambio di conoscenze, producono un archivio di domande e risposte su qualsiasi argomento dello scibile umano. Le discussioni sono divise per tema e per valutazione ed è possibile seguirle sia per argomento che per esperto. Partecipare è facile: una volta connessi, via Twitter o Facebook, si possono aggiungere ed invitare gli amici, organizzare il proprio profilo, inserire argomenti di interesse comune e sopratutto fare una richiesta diretta ad un utente.

“L'idea non è nuova e già si era vista con Yahoo Answers - ha scritto l'Independent - ma quel servizio è rimasto una babele anonima e ingovernabile e ha impedito alle persone di connettersi mentre Quora può essere usato da chiunque voglia contribuire a trovare risposte”. Alcuni commentatori, tuttavia, sono perplessi. La qualità dei contenuti riuscirà a sostenere l'impatto quando il fenomeno Quora esploderà a livello globale? La risposta, secondo D'Angelo, è nella sconfinata fiducia nel genere umano. La forza della comunità supera qualsiasi contributo negativo: “E se si osservano gli ultimi dieci anni della comunicazione si intravede un un filo conduttore: il desiderio latente delle persone di condividere ciò che conoscono”, dice il fondatore.

12 Gennaio 2011