Cookies, la Ue "salva" le Internet companies dagli obblighi di opt-in

DIRETTIVA UE

In un documento riservato, inviato agli Stati membri, la Commissione europea indica le modalità  di implementazione della direttiva sull'uso dei file di "tracciabilità" online che entrerà in vigore a maggio. "Non serve il consenso per ogni singola operazione se l'utente dà l'ok iniziale"

di Patrizia Licata
La direttiva dell’Unione europea sui cookies, quei piccoli files su Internet usati per consegnare contenuti pubblicitari o di altro tipo al computer dell’utente, può far sorridere l’industria online. Se lo scorso novembre, quando l'Ue chiedeva alle aziende di esigere un “consenso informato” dell’utente prima di usare i cookies, le Internet companies temevano che sarebbe stato necessario per i siti web chiedere il permesso dell'utente ogni volta che il computer di quest'ultimo visitava un sito, ostacolando di fatto il piazzamento delle ads, un documento riservato della Commissione europea inviato in questi giorni per fornire una guida formale ai Paesi-membri nell’implementazione della direttiva si rivela molto favorevole al mondo dell’industria, come rivela il Wall Street Journal.

I Paesi dell'Unione europea hanno tempo fino a maggio per includere la direttiva nella propria legislazione nazionale. La direttiva è espressa in maniera tale da lasciare ampio spazio all’interpretazione e proprio per questo la Commissione ha spedito una guida formale all'implementazione. Non si parla di una vera e propria clausola di "opt-in", che obbligherebbe gli utenti a dare consenso esplicito prima che i cookies siano messi sul loro computer: il documento della Commissione afferma che è sufficiente impostare il browser o qualunque altra applicazione perché accetti o no i cookies.

"Non è necessario," si legge nel documento, "ottenere il consenso per ogni singola operazione di accesso al terminale dell’utente o per conservare informazioni sul terminale del’utente stesso, se ci sono state informativa e consenso iniziale”. Il documento appoggia apertamente anche la nozione di auto-regolamentazione, su cui l’industria sta lavorando. "La Commissione ritiene che l’industria abbia gli strumenti per disegnare soluzioni tecniche all’altezza”, si legge. “Siamo soddisfatti”, ha commentato un rappresentante del settore. 

18 Gennaio 2011