Facebook, Goldman Sachs raccoglie un miliardo di dollari

FINANZA

Successo dell'operazione della banca d'affari americana nonostante l'esclusione degli investitori Usa. L'Ipo di Facebook si fa sempre più vicina

di Patrizia Licata
L’offerta ha da subito scatenato la controversia, ma, nonostante le critiche e la restrizione agli investitori fuori dagli Stati Uniti, Goldman Sachs è riuscita a mettere insieme un miliardo di dollari per Facebook. Si è trattato, come noto, di un private placement organizzato dalla banca d’affari che in poche settimane ha raccolto 1 miliardo di dollari tra i sottoscrittori non americani, portando il finanziamento complessivo per il social network numero uno al mondo a un miliardo e mezzo, includendo i 500 milioni che arrivano dalla stessa Goldman e dalla società russa Russian Digital Sky Technologies.

L’iniziativa della banca d’affari americana ha fatto salire la valutazione di Facebook a 50 miliardi di dollari, rendendola una delle maggiori aziende della Silicon Valley, valutata più di eBay e Yahoo. Goldman ha spiegato di essere stata costretta a vietare l’offerta negli Stati Uniti, perché la copertura data dai media alla notizia metteva a rischio la trasparenza dell’operazione.

Secondo fonti sentite dal Wall Street Journal, Facebook aveva l’opzione di raccogliere tra 375 milioni e 1,5 miliardi di dollari. In teoria, lo strumento messo a punto da Goldman avrebbe potuto fruttare al social network anche 5 miliardi, ma lo scopo di Facebook era di ottenerne uno, o almeno così ha dichiarato la società. Le stesse fonti dicono che la richiesta di azioni Facebook ricevute dalla Goldman fuori dagli Stati Uniti è stata altissima, tanto che la banca non ha potuto dare a tutti il numero di azioni chieste.

Facebook ha affermato di non avere progetti immediati su come utilizzare il denaro. In un commento preparato, il chief financial officer David Ebersman ha semplicemente dichiarato che l’accordo conferisce all’azienda “maggiore flessibilità finanziaria per esplorare qualunque opportunità futura". Finora la società di Zuckerberg ha usato i suoi soldi per acquisire piccole start-up e inglobare talenti e per potenziare la sua infrastruttura di data center in modo da sostenere la crescente domanda da parte degli utenti.

Facebook ha però fatto sapere che, poiché si attende nel corso del 2011 di superare la soglia dei 500 azionisti, dovrà, come prevede in questo caso la legge americana, rendere pubblici i suoi report finanziari, non più tardi del 30 aprile 2012. Nello stesso lasso di tempo l’ipotesi di una Ipo dovrebbe farsi più concreta.

24 Gennaio 2011