Abbonamenti Dahlia, non tutto è perduto?

PAY TV

Il ministro Romani: possibili soluzioni per gli utenti abbonati alla pay tv in liquidazione. Ancora incertezza per i dipendenti

di R.C.
"Ieri ho visto Beretta (Legacalcio, ndr) che mi ha sottoposto alcune possibili soluzioni, non voglio entrare nel merito ma sono ben felice che ci siano anche perché gli abbonati hanno pagato e vanno salvaguardati". Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, in merito al problema dei contratti per gli abbonamenti delle partite di calcio sottoscritti da Dahlia Tv, la società messa in liquidazione. Nel caso di una redistribuzione dei diritti sul calcio attualmente in capo a Dahlia Tv, "preferiremmo che non si rafforzassero posizioni già abbastanza forti", ha affermato il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, dicendosi preoccupato per la situazione.

Non è ancora chiaro il destino per i dipendenti della pay tv il cui ad è Fabrizio Grassi (ex Telecom Italia Media, Seat, Apcom, Gruppo l'Espresso), messa in liquidazione dopo che i soci svedesi di Air Plus (rappresentata in Italia da Paolo Dal Pino, ex Infostrada, Telecom, Wind e fondatore di Heliconia, fondo di investimenti per le Tlc) hanno deciso di staccare la spina a seguito di perdite, nel 2009, quantificabili in 21 milioni di euro.

Non sono ancora chiari i motivi della debacle della pay tv specializzata in porno e calcio, crollata nonostante le centinaia di abbonamenti dichiarati e le iniezioni di capitale da parte degli azionisti (la famiglia Wallenberg di Airplus e fondi stranieri).

Secondo la ricostruzione di un puntuale articolo sulla Stampa, Dahlia ha patito la guerra dei prezzi scoppiata tra Sky e Mediaset unita ai costi "sproporzionati" sopportati per l’affitto della banda di trasmissione (fornita da Telecom Italia Media, azionista di Dahlia per il 10% circa). Oltre al sistema di assegnazione dei diritti della serie A, che – con la perdita delle tre squadre per lei più importanti, ossia Fiorentina, Palermo e Bologna – ha portato la società a perdere in un lampo il 50% della base clienti. Mediaset ha respinto al mittente le accuse di aver contribuito ad affossare la concorrente. A cui però in passato (come del resto Cairo), una volta sollecitata, si mostrò interessata, approfondendone l’esame dei conti tanto dall'essere stata molto vicina alla sigla di un accordo commerciale, poi saltato.
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25 Gennaio 2011