Google punta sul social. Shopping di start up

MERCATO

L'acquisizione di SayNow permetterà di aggiungere all'offerta messaggi vocali e apps. Grazie a Fflick i commenti su YouTube diventano interattivi

di Patrizia Licata
Google fa acquisti nelle tecnologie voce, nelle applicazioni per social networking e nell’intrattenimento online. Nel mirino di Big G sono finite infatti SayNow, azienda di Palo Alto il cui core business sono i servizi di voice messaging, e fflick, il servizio che permette di commentare i film con micro-messaggi.

Con SayNow Google punta senz’altro al miglioramento di Google Voice, il servizio collegato alla propria casella di posta Gmail che fa concorrenza a Skype, ma a Larry Page e Sergei Brin non interessano solo le telefonate gratis su VoIp: SayNow è specializzata nello sviluppo di applicazioni di servizi vocali per social network e ha attratto l'interesse degli addetti ai lavori grazie ai suoi add-on e widget per i maggiori siti sociali, cui hanno fatto seguito le app dedicate alle piattaforme mobili più diffuse, come iPhone e Android.

"Tramite il web, gli smartphone e anche le linee fisse, i nostri prodotti hanno messo insieme gli utenti grazie al potere della voce”, ha commentato SayNow annunciando l'acquisizione. “Google possiede alcuni dei migliori prodotti voce al mondo e pensiamo che unire le nostre forze con il team di Google Voice ci consentirà di innovare in nuovi settori ancora inesplorati”.

SayNow sostiene di avere più di 15 milioni di utenti e migliaia di celebrità per i suoi prodotti e piattaforme. Una delle sue applicazioni, SayNow Broadcast, permette a marchi e artisti di mandare e ricevere messaggi vocali e di chattare singolarmente o in gruppi con i fans.

Secondo gli analisti, il punto di forza della start-up di Palo Alto è proprio la tecnologia che collega i fans ai loro artisti preferiti e sulla stessa linea si colloca una seconda acquisizione messa a segno da Google, quella di fflick, un servizio che fa direttamente concorrenza a Twitter e ai suoi messaggi contenenti commenti e critiche sui film. “Abbiamo notato che su YouTube spesso si creano conversazioni sui film e sulle celebrità e questi commenti possono arricchire l’esperienza sul nostro sito di video-sharing”, ha spiegato il product manager di Google Shiva Rajaraman. 

"Il team di fflick entrerà a far parte di quello di YouTube e ci aiuterà a realizzare funzionalità che connettono l’utente con i video di cui si chiacchiera su web e a far emergere le conversazioni più interessanti a cui l’utente potrebbe voler partecipare”.

Anche fflick, come SayNow, è una società californiana; nemmeno in questo caso si conoscono i termini finanziari dell’accordo ma i rumors dicono che Google abbia pagato fflick circa 10 milioni di dollari.

28 Gennaio 2011