Stretta sul copyright: spunta l'ipotesi di un' Hadopi europea

INDISCREZIONI

Secondo indiscrezioni la Commissione Ue avrebbe già aperto un tavolo con i rappresentanti degli Isp e dell'industria dei diritti d'autore senza informare il Parlamento e le associazioni dei consumatori. Allo studio la possibilità di disconnettere i pirati del Web alla stregua di quanto accade in Francia

di Patrizia Licata
La Commissione europea fa marcia indietro sulle norme sul copyright e apre le porte a regole simili alla francese Hadopi? Secondo la denuncia degli europarlamentari riportata dal sito Euractiv, l’esecutivo europeo starebbe discutendo in gran segreto un accordo per consentire alle aziende di disconnettere gli utenti da Internet se sospettati di pirateria.

Fin dalla metà dell’anno scorso, il dipartimento per il mercato interno della Commissione europea starebbe trattando con una lista selezionata di aziende e organizzazioni in merito ai diritti sulla proprietà intellettuale e a come farli rispettare nell’Ue. La fonte sentita da Euractiv sostiene che l'esecutivo Ue sta conducendo i negoziati a porte chiuse con i rappresentanti dell’industria degli Isp e dei diritti d’autore, escludendo dunque il Parlamento europeo, la società civile e i difensori della privacy, per arrivare a un accordo tra le parti interessate o memorandum of understanding, che incarnerebbe le draconiane norme sul copyright che gli europarlamentari hanno sempre temuto, tanto che questi ultimi hanno prontamente chiesto spiegazioni all’esecutivo.

Gli europarlamentari e le associazioni a favore dei diritti degli utenti si lamentano sia della segretezza con cui la Commissione sta conducendo le trattative sia dell’esito potenzialmente disastroso: è possibile che gli Internet service provider saranno costretti a controllare l’attività quotidiana dei loro abbonati su Internet e a mandare una comunicazione agli utenti e ai proprietari dei diritti d’autore nel caso scoprissero delle violazioni.

"Queste trattative, se sono vere, potrebbero far rientrare dalla finestra un regime simile all'Hadopi in tutta Europa col benestare della Commissione e senza alcuna supervisione”, protestano gli europarlamentari i social-democratici Stavros Lambrinidis (Grecia) e Françoise Castex (Francia). I Parlamentari europei hanno spesso bollato le norme sul copyright di tipo-Hadopi come lesive dei diritti fondamentali dei cittadini.

31 Gennaio 2011