The Daily, rivoluzione o moda passeggera?

GARTNER

Gartner: per misurare la "durabilità" del primo quotidiano per iPad bisognerà aspettare. Troppo presto per gridare al successo della creatura di Murdoch

di Patrizia Licata
“Nel panorama delle pubblicazioni che ambiscono a elevarsi a pionieri dell’era del giornalismo sui tablet ecco arrivare The Daily, il quotidiano di News Corp di cui si parla tanto in queste ore”. Scrive così Allen Weiner, research vice president del Media Ias service di Gartner, in un commento pubblicato online. Dopo un periodo di test durato due settimane e sponsorizzato da Verizon, il tablet newspaper è arrivato sul mercato: costerà 99 centesimi al giorno e 39,99 dollari all’anno. Per adesso The Daily è disponibile solo per iPad ma nel futuro si potrà probabilmente leggere anche su altre marche di tablet.

Secondo Weiner, la cerimonia del lancio, che si è tenuta al Guggenheim Museum di New York, ricordava gli eventi annuali con cui i top manager delle grandi emittenti tv presentano con grande fanfara la loro nuova stagione e i critici cercano di dare un giudizio ben sapendo che il compito è quasi impossibile dopo aver visto solo la puntata numero uno di una serie in più episodi. Lo stesso vale, scrive Weiner, per The Daily e il suo start-up budget di 30 milioni di dollari. Le bellissime foto che ricordano i tabloid, i tantissimi video e le funzionalità interattive (feed Twitter, applicazioni per i viaggi, link al negozio iTunes, Sudoku interattivo) hanno conquistato la platea nel day one (insieme all'assenza di pubblicità), ma diventano difficili da garantire giorno dopo giorno.

The Daily è una manifestazione di quella che può essere definita la Flipboard revolution, secondo l’analista Gartner. Flipboard, lanciato nel 2010 e subito salutato come l’applicazione dell’anno per iPad, offre un mix di contenuti interessanti e coinvolgenti e spiccate caratteristiche social. L’intenzione di The Daily sembra proprio quella di creare un’alchimia che unisce la sensibilità social di Flipboard, le caratteristiche proprie del tablet (video, geolocalizzazione) e informazioni e notizie ben confezionate.

In questa fase le domande sono più delle risposte, perciò occorrerà studiare The Daily nel tempo, quando il “buzz” sarà svanito, continua Weiner. Per esempio, tramite iTunes, Apple offre copie giornaliere e abbonamenti a The Daily, ma il manager Eddie Cue non ha fornito dettagli sull’attuale controversia tra abbonamento in-app (che dà totale controllo ad Apple) contro quello out of app. 
E poi quale linea editoria adotterà The Daily? Gli executive hanno detto che “dipenderà dal direttore”, ma per Gartner la presenza di Murdoch peserà. Non è nemmeno chiaro se The Daily verrà aggiornato continuamente nel corso delle 24 ore oppure no.

Infine, dato l’imminente arrivo sul mercato di nuovi tablet con la versione più avanzata di Android, ci si chiede quando The Daily sarà disponibile su questi altri device. News Corp e Apple non lo hanno indicato, come non hanno parlato delle piattaforme e dei costi della pubblicità o di primi inserzionisti. Il successo di The Daily dipenderà anche dalla capacità della sua redazione di integrarsi, secondo Weiner: uno staff non omogeneo, fatto di giornalisti della stampa e della tv, blogger e esperti di social media.

"La stagione pilota per i giornali per tablet è cominciata", conclude l’analista: "il New York Times, Aol e altri attori sicuramente lanceranno presto prodotti simili. Chissà se essere arrivati per primi sarà a quel punto un vantaggio".

03 Febbraio 2011