SENTIERI DEL VIDEO. Caro Huffington Post, come faresti senza i giornalisti d'assalto?

SENTIERI DEL VIDEO

di Enrico Menduni
Tutti noi conosciamo l’Huffington Post (www. www.huffingtonpost.com/) e le sue grandi capacità di mettere a soqquadro il cortile ben chiuso (più pulito del nostro, ma ben chiuso) dell’informazione americana.

È molto curioso vedere l’Huff (come viene affettuosamente chiamato) congedare un suo giornalista di “sindacale”: parliamo di “congedo” e non di licenziamento perché ovviamente Mike Elk, l’interessato, era un “free lance”. Che colpa ha commesso Mike Elk? Ha usato il suo accredito stampa per far entrare 200 operai dell’edilizia in una sala dove stava per svolgersi l’assemblea di un’associazione bancaria (quelle convention un po’ stucchevoli diffuse anche da noi) con striscioni contro una grande impresa di costruzioni (Pulte Group), accusata di intascare 900 milioni di dollari di fondi pubblici senza creare occupazione. Nulla di nuovo sotto il sole: con gli accrediti stampa bisogna sempre andarci piano. Ma è interessante l’argomento usato da Elk a sua difesa: solo provocando quella grande confusione (abbondantemente ripresa da telecamere e fotografi) lui ha trasformato in notizia una circostanza ignorata dai media, come i 900 milioni di dollari andati in fumo.

Insomma, ha creato la notizia per far bene il suo mestiere; forzando il proprio accredito stampa, ha fatto trovare le parti, inaspettatamente, l’una di fronte all’altra violando la privacy della convention bancaria. Una trovata da reality show, con il prevedibile contorno di striscioni, elmetti gialli, clamori, scandalo. La brusca reazione dell’Huff manca dell’ironia che generalmente abbonda nel sito. Senza informazioni ottenute in modo irrituale l’Huff non esisterebbe, non ci sarebbero i blog, e tutto sarebbe un po’ peggio di come è. Nell’era di WikiLeaks, forse ci si poteva attendere una risposta migliore. Fra parentesi, adesso tutti si mettono a copiare WikiLeaks. Come OpenLeaks, come il Guardian e Al Jazeera (AJTU, Al-Jazeera Transparency Unit) che si “mettono in proprio” a cercare e divulgare dossier senza passare da Julien Assange, come Localeaks, sistema per inviare anonimamente a uno degli oltre 1.400 giornali locali Usa documenti più o meno segreti inventato da Cuny, università di New York.

Si intensificherà ancora il fenomeno del whistleblowing, cioè delle soffiate? È lecito dubitarne: chiunque possiede qualche segreto sarà intento - mentre noi dibattiamo - a studiare contromisure e avvertimenti ai propri dipendenti e collaboratori. Proprio per questo ci sarà un po’ di spazio per quei “giornalisti d’assalto” che, prevalentemente online, cercano e “fanno” le notizie senza aspettare pacchi di documenti forniti dalla gola profonda di turno. Come il neolicenziato Elm.

07 Febbraio 2011