Virata digitale a Le Monde. "Obbligati a ripensare il modello"

MULTIMEDIA

Il neo direttore Erik Izraelewicz guarda all'Huffington Post e annuncia la fusione della redazione del quotidiano con quella del sito internet

di P.A.
Il successo dell'Huffington Post, il più influente e prestigioso giornale on-line degli Stati Uniti (acquistato da Aol per 315 milioni di dollari ndr) ci “obbliga a ripensare” Le Monde, situandoci in una “cultura multimediale”: lo dice Erik Izraelewicz, neo-direttore del celebre quotidiano francese, nel suo primo editoriale pubblicato oggi. “Nel nostro mestiere, l'informazione, la rivoluzione portata dal digitale non smette di cambiare le cose. L'esperienza, tra l'altro, dell'Huffington Post, negli Stati Uniti, ci obbliga a ripensare il nostro giornale, situandoci in una cultura multimediale”, scrive ancora il giornalista, 56 anni.

Izraelewicz sottolinea quindi che la missione del quotidiano “non cambia: deve assicurare al lettore informazioni chiare, vere, e per quanto possibile, rapide e complete, per riprendere le parole utilizzate, nel dicembre 1944, dal fondatore del giornale, Hubert Beuve-Mery”.

Nel progetto, che ha presentato per candidarsi alla direzione, Izraelewicz ha soprattutto difeso il principio di una fusione della redazione cartacea con quella del web. “Avere due squadre diverse per produrre uno stesso marchio, non è sostenibile, né economicamente né editorialmente”, ha detto. Il progetto dei nuovi proprietari è anche quello di far uscire il giornale in edicola la mattina. Dalla sua nascita, Le Monde è sempre stato disponibile in edicola solo a partire dal primo pomeriggio.

14 Febbraio 2011