In crisi le vendite dei film in digitale: vince il download dal web

FENOMENI

Negli Usa il noleggio via Internet sarà la modalità preferita già nel 2013. L'industria in allarme. E la società di ricerche Ihs avverte: serve una svolta dei modelli di business

di Patrizia Licata
Dopo la crisi dei Dvd, ovvero delle copie fisiche dei film, sembra destinata al tramonto anche l’era delle copie digitali che si comprano per tenerle nel Pc: agli americani piace molto più affittare (su Internet, ovvio) che possedere i video, secondo l’ultimo studio di Ihs Screen Digest. Il trend è in così rapida accelerazione che la società di ricerche prevede che entro il 2013 le entrate dei film che si noleggiano su richiesta su Internet (iVod) supereranno per la prima volta nella storia quelle della vendita o electronic sell-through (Est).

Secondo la società di ricerche, il fatturato dell’iVod raggiungerà 341,7 milioni dollari nel 2013, rispetto a 155,2 milioni dollari nel 2010, con un aumento di oltre il 120%. Anche la vendita (Est) crescerà, ma un ritmo più lento (+43,6%), per un giro d’affari di 331,1 milioni di dollari nel 2013, contro 230,6 milioni nel 2010. Entro il 2015, continua Ihs, il mercato del iVod raggiungerà 439,1 milioni dollari, superando di gran lunga l’Est, che varrà 396,8 milioni.

"A partire dal 2010, i consumatori online negli Stati Uniti hanno cominciato ad abbracciare il iVod e a spostare la loro spesa dall’acquisto verso il noleggio dei film", spiega Arash Amel, direttore della ricerca sui media digitali di Ihs. "Il passaggio dalla Est al iVOD è stato anche favorito dal fatto che i fornitori di film online promuovono con forza il noleggio. Insieme alla popolarità del servizio di streaming in abbonamento di Netflix, che continuerà ad avere un grande successo, assistiamo alla comparsa di un nuovo modello di accesso per i film online in cui titoli in catalogo sono consumati come parte di un abbonamento tutto compreso, mentre le novità sono offerte in affitto”.

Secondo Amel, il mercato Est è destinato a procedere più lentamente perché è scomodo e limitato. "A meno che non vengano introdotti importanti cambiamenti nel modello attuale per i film da acquistare e possedere, il mercato statunitense non potrà mai raggiungere il valore di mezzo miliardo di dollari", afferma l’analista. Grandi innovazioni che rimetterebbero in moto il business potrebbero essere la vendita immediatamente dopo l’uscita in sala delle pellicole, prima dell’arrivo su Blu-ray e Dvd. “Senza innovazioni del genere, il mercato Est americano per i film perderà vigore", conclude Ihs.

16 Febbraio 2011