Editoria, le tariffe Apple nel mirino dell'Antitrust

GIORNALI SU IPAD E IPHONE

La casa di Cupertino a rischio sanzioni per abuso di posizione dominante. Sotto accusa la commissione del 30% chiesta agli editori per entrare a far parte dell'"ecosistema" iPad e iPhone

di Paolo Anastasio
I criteri fissati da Apple per gli abbonamenti a giornali e riviste finiscono sotto la lente dell'Antitrust Usa. La Federal Trade Commission e il Dipartimento di Giustizia statunitense starebbero per avviare una indagine per verificare se il nuovo servizio di abbonamenti appena lanciato da Apple violi le norme antitrust.

Lo scrivono il Wall Street Journal e l'agenzia Bloomberg che cita fonti vicine al dossier, secondo cui l'indagine non è stata formalmente aperta è si è ancora nella fase di un esame preliminare.

Il 15 febbraio Apple ha annunciato l'avvio del servizio per abbonarsi direttamente da App Store a giornali e riviste su iPad e la società di Cupertino ha stabilito di trattenere una percentuale del 30% su ogni abbonamento sottoscritto lasciando il 70% agli editori. Il giorno successivo il rivale Google ha lanciato un analogo servizio che fissa invece solo al 10% la propria percentuale.

Non è detto che l’azione intrapresa dall'Antitrust americana sfoci in un’inchiesta formale nei confronti dell’azienda. Una fonte interna alla Commissione Europea ha detto che anche a Bruxelles il nuovo servizio targato Apple è sotto la lente.

Le società di vendita di musica online hanno fatto sapere che la commissione del 30% applicata da Apple sarà un duro colpo per i loro margini di profitto. In particolare, Jon Irwin, presidente di Rapsody International, venditore di musica online a sottoscrittori tramite le apps di Apple e di altri device mobili, ha detto chiaro e tondo che la società sarà stretta nella morsa del pagamento dei diritti d’autore da un lato e dall’altro della commissione del 30% per Apple.

Per un'eventuale causa nei confronti di Apple, l'Antitrust americana dovrebbe dimostrare che la casa di Cupertino sta effetivamente mettendo in atto un abuso di posizione dominante. Ma non sarà facile, almeno per quanto riguarda il segmento degli smartphone. L'iPhone rappresenta appena il 16% del mercato globale degli smartphone.

Diversa la situazione nel segmento dei tablet, dove Apple con l'iPad detiene i due terzi del mercato globale. In più, secondo Forrester Research, metà degli utenti di iPad legge giornali e riviste sulla tavoletta. Se le media company decidessero di boicottare l'iPad, a causa della commissione del 30% applicata sui contenuti, Apple subirebbe un grave danno.

18 Febbraio 2011