Google, nuove accuse dalla francese 1PlusV

ANTITRUST

Comportamento anticompetitivo nelle ricerche online al centro dell'esposto presentato dall'azienda all'Antitrust Ue

di Patrizia Licata
Google non rispetta le regole della concorrenza sul mercato della ricerca online: lo afferma l’ennesimo esposto contro il colosso Internet presentato oggi a Bruxelles, secondo quanto rivela il Financial Times, presso gli organi antitrust della Commissione europea. Il nuovo documento legale che protesta contro le presunte pratiche anti-competitive di Google si aggiunge ai tre già presentati all’Ue lo scorso anno.

A lamentarsi è questa volta un’azienda francese, 1plusV, collegata con Ejustice.fr, una delle tre società che hanno fatto reclamo contro Google presso la Commissione europea nel 2010. Le accuse delle tre aziende europee hanno spinto l'anno scorso Bruxelles ad avviare un’indagine approfondita per capire se il colosso americano della ricerca online dia effettivamente preferenza ai propri servizi nel ranking dei risultati della ricerca e discrimini quelli concorrenti.

L’indagine Ue si è poi allargata al business della pubblicità, cercando di capire il tipo di relazioni contrattuali che Google mantiene con i suoi inserzionisti - per esempio, se impone un obbligo di esclusività o limita la possibiità per gli inserzionisti di portare i propri dati su piattaforme rivali. La commissione ha di recente spedito un lungo e dettagliato questionario a centinaia di aziende che fanno affari con Google chiedendo informazioni sul funzionamento del mercato, e sta ancora analizzado le risposte.

1plusV, nata nel 2004 e con sede a Versailles, dice di aver creato una serie di motori di ricerca verticali che combinano la tradizionale ricerca basata su algoritmi con un ranking discrezionale effettuato da esperti indipendenti. Nell’esposto contro Google, la società francese afferma che Mountain View lega in modo anticompetitivo il suo motore di ricerca con il servizio di advertising Adsense (che permette agli inserzionisti di comprare una parola chiave; quando questa viene digitata in una ricerca produce un link commerciale insieme ai risultati della search). Secondo 1plusV ciò rende impossibile lo sviluppo di tecnologie concorrenti del motore di ricerca di Google.

Il Financial Times scrive che la società francese sosterrà anche che Google ha adottato tecniche di rappresaglia contro diversi siti pubblicati da 1plusV dopo la presentazione del reclamo alla Commissione europea da parte di Ejustice.

“Stiamo cooperando con la Commissione europea e spiegando il modo in cui conduciamo il nostro business”, ha fatto sapere il portavoce di Google Al Verney. “Siamo aperti a migliorare e a rispondere a eventuali critiche”.

22 Febbraio 2011