Ti Media, ricavi su del 13,7%. Stella verso l'addio?

DATI FINANZIARI

L'amministratore delegato fa presagire possibili dimissioni: "Il Cda è in scadenza". Intanto il gruppo chiude il 2010 con risultati oltre le attese: fatturato a 258,5 mln di euro e reddività in aumento di oltre 20 mln. Nel piano industriale 2011-2013 focus sulla fornitura di servizi

di F.M.
"Forse è il momento di passare la mano, anche se non sarà facile". Lo ha affermato il vicepresidente e amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella, terminando la conference call del gruppo per la presentazione dei risultati economici del 2010 e del piano industriale 2011-2013. "Con il consiglio di amministrazione che ha approvato questo bilancio il Cda, quindi anch'io, siamo in scandenza: non so se augurare a voi e anche a me di risentirci alla prossima conference".
"Sono vecchietto e malato", ha concluso Stella, in genere molto diretto nei suoi rapporti con analisti e giornalisti.

Per Telecom Italia Media risultati economici del 2010 al di sopra degli obiettivi del piano industriale, che prevedeva il raggiungimento del break-even dell’Ebitda. Anche l’indebitamento finanziario, pari a 115,5 milioni di euro al 31 dicembre 2010, è migliorato rispetto alle attese. I ricavi consolidati del Gruppo raggiungono 258,5 milioni di euro con una crescita di 31,2 milioni di euro (+13,7%) rispetto ai 227,3 milioni di euro dell’esercizio 2009 grazie soprattutto ai maggiori ricavi dell’Operatore di Rete (Timb).

L’Ebitda chiude con un valore positivo (13,2 milioni di euro) rispetto alla perdita dello scorso anno (-7,3 milioni di euro), registrando un incremento di 20,5 milioni di euro. Il risultato dell’esercizio è da attribuire, oltre alla crescita dei ricavi e della redditività dell’Operatore di Rete, anche alla ripresa del mercato pubblicitario televisivo di cui hanno beneficiato sia La7 sia Mtv.

L’Ebit è pari a -46,0 milioni di euro, in miglioramento di 21,6 milioni di euro (-67,6 milioni di euro nell’esercizio 2009). La variazione è quasi integralmente imputabile al miglioramento dell’Ebitda. Il risultato netto è migliorato di 18,1 milioni di euro ed è pari a -54,4 milioni di euro (-72,5 milioni di euro nell’esercizio 2009).

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2010 è pari a 115,5 milioni di euro e si riduce di 229,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2009 (345,1 milioni di euro). La variazione è principalmente dovuta agli incassi relativi all’operazione di aumento di capitale (239,5 milioni di euro) e all’incasso relativo al consolidato fiscale (33,8 milioni di euro), parzialmente compensati dal fabbisogno per gli investimenti industriali del periodo (66,9 milioni di euro). Escludendo gli effetti dell’aumento di capitale e gli oneri a esso connessi, nel 2010 sono state assorbite risorse finanziarie per soli 6 milioni di euro a fronte di 58 milioni di euro dell’esercizio precedente.
Rispetto al 30 settembre 2010 l’indebitamento finanziario netto è aumentato di 16,3 milioni di euro, prevalentemente per il fabbisogno gestionale del periodo. Nonostante i significativi risultati ottenuti negli ultimi tre anni rimane prioritario il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario di La7 che diventa uno dei principali obiettivi del Piano Industriale.

Ecco nel dettaglio i dati finanziari nei settori di attività

I ricavi dell’esercizio 2010 di Telecom Italia Media S.p.A. ammontano a 115,6 milioni di euro, in aumento
di 1,9 milioni di euro (+1,7%) rispetto al 2009 (113,7 milioni di euro). I ricavi pubblicitari del canale La7 hanno raggiunto 95,2 milioni di euro con un incremento totale del 3,2%. Il nuovo canale La7d, lanciato a fine marzo 2010, ha contribuito alla raccolta pubblicitaria progressiva per 4,3 milioni di euro. Nell’esercizio 2010 la raccolta pubblicitaria lorda totale è stata superiore di 12,4 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+9,7%), con un tasso di incremento superiore a quello del mercato televisivo (+6,0% periodo gennaio-dicembre, rispetto al 2009; fonte Nielsen).

A fronte dell’incremento dei ricavi pubblicitari dei due canali La7 e La7d, si riducono sia i ricavi per l’attività di Digital Content per Telecom Italia (-2,4 milioni di euro), per effetto del nuovo contratto con decorrenza dal mese di aprile, sia i ricavi dalle attività di Media Services (-3,2 milioni di euro) in seguito alla cessazione dell’attività di service verso Dahlia TV.
L’Ebitda è pari -35,6 milioni di euro, con un miglioramento di 2,2 milioni di euro rispetto al 2009 (-37,8 milioni di euro). Su tale andamento hanno influito il maggior apporto dei ricavi e proventi, parzialmente compensati dai maggiori costi per l’arricchimento del palinsesto del canale La7.

L’Ebit è pari a -63,0 milioni di euro, con un incremento di 2,4 milioni di euro rispetto al 2009 (-65,4 milioni di euro).
La7 ha chiuso il 2010 con una share media giornaliera pari al 3,09%, con una crescita del +2,3% rispetto al 3,02% del 2009. Il miglioramento è avvenuto in quasi tutte le fasce della giornata: la crescita maggiore è nella fascia del pre-serale con l’arrivo di Enrico Mentana alla conduzione del TgLa7 e nel prime time con
un risultato del 3,0% rispetto al 2,8% del 2009. Nella stagione autunnale La7 raggiunge un risultato significativo con una audience share del 3,5%, in netto miglioramento rispetto al 3% del 2009.
La positiva performance de La7 è particolarmente significativa tenuto conto delle importanti trasformazioni del mercato televisivo, quali l’abbandono della trasmissione analogica, l’incremento.

I ricavi di Mtv ammontano a 97,8 milioni di euro e aumentano di 0,4 milioni di euro, rispetto al 2009 (97,4 milioni di euro). Su tale risultato ha influito la crescita della raccolta pubblicitaria sul canale One e
sul nuovo canale Mtv+.
L’Ebitda è pari a 12,3 milioni di euro, in crescita di 1,4 milioni di euro rispetto al 2009 (10,9 milioni di euro) grazie soprattutto all’incremento dei ricavi, alla razionalizzazione delle attività di Playmaker, alla riduzione dei costi legati all’attività del Mobile e alla costante attenzione alla gestione operativa.

L’Ebit è pari a 5,0 milioni di euro, con un incremento di 2 milioni di euro rispetto al 2009 (3 milioni di euro). Complessivamente la raccolta pubblicitaria lorda di Mtv Group è cresciuta del 10,7%, passando da 60,6 milioni di euro del 2009 a 67,1 milioni di euro del 2010, con un tasso di incremento superiore a quello del mercato televisivo (+6,0% periodo gennaio-dicembre, rispetto al 2009; fonte Nielsen).

I ricavi relativi alle attività dell’operatore di rete ammontano a 76,1 milioni di euro e aumentano di 26,4 milioni di euro (+53,1%) rispetto all’esercizio 2009 (49,7 milioni di euro). Tale andamento è dovuto principalmente ai maggiori ricavi derivanti dai servizi di ospitalità sui multiplex digitali verso clienti terzi che rappresentano circa il 70,6% dei ricavi totali dell’Area Digitale di Telecom Italia Media Broadcasting. L’Ebitda è pari a 34,7 milioni di euro, in aumento di 16,9 milioni di euro rispetto al 2009 (17,8 milioni di euro), dopo aver scontato circa 9 milioni di euro di svalutazioni resesi necessarie a seguito della messa in liquidazione di Dahlia TV. L’Ebit è pari a 10,2 milioni di euro, in aumento di 17,2 milioni di euro rispetto al 2009 (-7,0 milioni di euro). Gli investimenti dell’anno 2010, pari a 28,4 milioni di euro, sono aumentati di 6,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2009 per effetto della conversione al Digitale degli impianti di trasmissione analogici in conseguenza dello switch-off.

Al 31 dicembre 2010 i tre Multiplex digitali coprono rispettivamente l’83,9%, il 90,5% e il 61,5% della popolazione italiana. In particolare, il Multiplex Timb3 ha una copertura di ca. il 95,0% calcolata sulle sole regioni/aree nelle quali è già stato completato il processo di switch-off. Nel corso del 2010 sono state effettuate in alcune zone d’Italia trasmissioni sperimentali di segnali HD/3D.

Nonostante i continui e significativi miglioramenti della gestione operativa, poiché nell’utilizzo dei criteri adottati per il test si tiene conto soprattutto della forte flessione della quotazione del titolo TI Media nel corso del 2010 (-55%) e considerato che il principio contabile applicato chiede di attribuire maggior rilevanza all’informazione di fonte esterna, la capitalizzazione di borsa è stata adottata come parametro preminente di valutazione rispetto al valore d’uso derivante dal piano aziendale.

Il Patrimonio Netto della Capogruppo si è attestato al 31 dicembre 2010 a 295,0 milioni di euro, allineandosi ai valori del Patrimonio Netto Consolidato.  TI Media conferma la strategia di sviluppo delineata e intrapresa nel precedente Piano Industriale basata sull’attuazione di iniziative che ne valorizzino il ruolo consolidato di editore e quello di fornitore di servizi. Sulla base delle assunzioni formulate per il triennio 2011-2013 il Gruppo Telecom Italia Media conferma gli obiettivi di crescita del Piano Industriale precedente, anche se con un rallentamento nel 2011 a causa della liquidazione di Dahlia TV.

23 Febbraio 2011