Dahlia Tv finisce nel mirino dell'Antitrust

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L'Authority apre un fascicolo per pratiche scorrette nei confronti della società in liquidazione: insufficienti le informazioni ai clienti per ottenere i rimborsi dei pacchetti. Chiesti chiarimenti anche a Telecom e Legacalcio sulle misure adottate a tutela dei consumatori

di A.C.
Un altolà alla Lega Calcio per chiarire che la trattativa privata in corso per la riassegnazione dei diritti tv a suo tempo acquisiti da Dahlia è ammessa in via eccezionale solo per il campionato in corso; un procedimento per possibile pratica commerciale scorretta attuata dalla stessa Dahlia nei confronti degli utenti che sarebbero rimasti privi non solo della visione delle partite ma anche di qualsiasi informazione sui loro diritti. Sono le due iniziative adottate dall’Antitrust sulla vicenda dell’emittente in via di liquidazione.

In particolare l’Antitrust ha scritto alla Lega Calcio per ricordare che l’assegnazione dei diritti attraverso trattativa privata, svolta peraltro in tempi particolarmente ristretti, è giustificabile solo con riferimento alla stagione in corso. Per i diritti relativi al Campionato 2011-2012, invece, non appaiono sussistere esigenze di urgenza e necessità che possano giustificare il mancato ricorso alle procedure concorsuali previste dalle linee guida in materia.

Per quanto riguarda gli abbonati a Dahlia Tv, l’Autorità ha invece avviato un procedimento per pratica commerciale scorretta per verificare se l’emittente abbia fornito adeguate informazioni sull’interruzione della trasmissione delle partite e se abbia adottato iniziative per tutelare i diritti di chi aveva già acquistato il ‘pacchetto’ ed evitare che proseguissero gli acquisti presso la rete commerciale.

Nell’ambito dell’istruttoria l’Antitrust ha chiesto informazioni anche alla Lega Calcio e alla Telecom per conoscere eventuali misure adottate per evitare l’interruzione delle trasmissioni e le informazioni fornite agli utenti finali.

03 Marzo 2011