Scalata di Murdoch a BSkyB. Disco verde del governo britannico

L'OPERAZIONE

Downing Street dà il via libera allo scorporo di SkyNews dal gruppo del magnate australiano che può così lanciare l'offerta da 8 miliardi di sterline per prendere il controllo del 100% di BSkyB

di P.A.
Il governo britannico, per bocca del ministro alla Cultura Jeremy Hunt, ha dato il via libero allo scorporo di SkyNews dal gruppo BSkyB di Rupert Murdoch. La manovra di scorporo è necessaria per permettere al magnate australiano di lanciare un'offerta da 8 miliardi di sterline, per acquistare il rimanente 61% della pay-tv britannica BSkyB, di cui già detiene il 39 per cento.

Per il ministro della cultura Jereemy Hunt lo scorporo di SkyNews da BSkyB "proteggerà la pluralità dell’informazione, una cosa incredibilmente importante". Hunt, che oggi ha dato luce verde in linea di principio all’acquisizione totale di BSkyB da parte del gruppo News Corp di Rupert Murdoch, ha detto che il nuovo assetto "rafforzerà l’indipendenza di SkyNews".

Hunt ha detto di aver approvato l’operazione di acquisto dopo che News Corp ha assicurato che trasformerà la rete di notizie SkyNews in una società indipendente quotata in borsa, denominata NewCo, in cui manterrà una quota del 39 per cento.

Gruppi rivali, tra cui gli editori di Daily Mail, Daily Telegraph e Guardian, hanno criticato il piano come "un’imbiancatura di pura facciata" che darà a News Corp un controllo eccessivo dell’informazione in Gran Bretagna.

L’operazione approvata oggi, e che prima di diventare operativa deve passare attraverso una fase consultiva di 15 giorni, fa sì che News Corp, che in Gran Bretagna già controlla il Sun, il Times, il Sunday Times e il News of the World, entri in possesso del rimanente 61% di BSkyB.
Con il supporto del governo, News Corp potrebbe così chiudere una lunga indagine e avviare invece le negoziazioni sui termini dell'operazione più rilevante (14 miliardi di dollari), anche sotto il profilo politico, ideata dal magnate australiano in Gran Bretagna da decenni.

La mossa potrebbe però essere ancora impugnata in tribunale dai gruppi media concorrenti; un gruppo di editori ha già contestato la decisione del governo e ha preannunciato il ricorso alle vie legali.
Intanto BSkyB guadagna in borsa più del 2% a 816 pence, meglio del resto del mercato. NewsCorp ha offerto 700 pence per azione per il 61% del capitale che ancora non possiede, ma i consiglieri indipendenti di BSkyB ne hanno chiesti almeno 880.

Dato che il gruppo produce molti utili, gli analisti ritengono che il prezzo della Tv satellitare possa solo aumentare; di qui la pressione con cui News Corp sta cercando di assicurarsi l'operazione.

In cambio del via libera del governo, News Corp ha previsto uno spin-off (scorporo) del canale Sky News, in perdita ma influente, cui ha garantito un supporto per i prossimi 10 anni. Le azioni della società dovrebbero essere distribuite con un rapporto alla pari agli attuali soci di BSkyB e News Corp dovrebbe mantenere perciò il 39,1%. Per assicurarne l'autonomia, il canale avrà un board composto in prevalenza da consiglieri indipendenti, compreso il presidente.

Il progetto di News Corp ha sollevato molti timori sulla sua influenza sul settore media in Gran Bretagna, dato che il gruppo possiede, oltre alla Tv satellitare, i giornali The Sun, Times e News of the World.

A ottobre dell'anno scorso molti editori britannici avevano lanciato l’”allarme Murdoch”, con una petizione per impedire al magnate australiano di rilevare la tivù satellitare a pagamento BSkyB. Sulle barricate, contro la bulimia del patron di Sky, giornali di sinistra e di destra: un fronte bipartisan che comprende il Guardian, voce dell’area liberal, il Mirror, tabloid di area laburista, il moderato Daily Telegraph e persino il Daily Mail, megafono dei tory. Al fronte del no aderiscono anche la Bbc, Channel 4 e British Telecom.

Ma già a fine anno l'Antitrust europeo aveva dato disco verde all'operazione, e oggi anche il governo britannico ha dato il suo assenso all'operazione.

03 Marzo 2011