Leonardi (Mediaset): "Palinsesto libero con la Net tv"

L'INTERVISTA

Il direttore contenuti e marketing di Mediaset Premium spiega gli obiettivi della strategia web: "Conquisteremo i clienti tecnologici, poi tutti gli altri"

di Alessandro Longo
Il 23 febbraio Mediaset ha fatto la propria mossa strategica più rilevante, finora, nel mondo dei contenuti via Internet, lanciando il servizio Premium Net Tv. Era un passo atteso da un anno, dagli addetti ai lavori. Ciononostante arriva con caratteristiche inedite per il mercato italiano. “E non solo: siamo i primi al mondo ad avere un’offerta così completa, via Internet, in accoppiata con i servizi del digitale terrestre”, dice Marco Leonardi, direttore contenuti e marketing Mediaset Premium.

Per quali aspetti vi sentite i primi a offrire agli utenti questo tipo di servizio?
Per la prima volta, è sufficiente un normale abbonamento al nostro digitale terrestre premium (da 14 euro al mese), per avere mille contenuti via Internet (serie tv, film), accessibili con qualsiasi operatore Adsl. Si paga a parte solo il noleggio dei film appena usciti in dvd. È una prima volta in Italia anche la catch-up tv, cioè la possibilità di rivedere i programmi Mediaset andati in onda nei sette giorni precedenti. I nostri concorrenti offrono solo una selezione dei programmi già trasmessi. Oppure danno la catch up solo all’interno dell’Iptv di un operatore: è il caso di Rai, con Fastweb.

Anche il vostro servizio ha un limite, però: per ora funziona solo su un decoder digitale terrestre, quello di Telesystem…
Sì, ma ben presto sarà abilitato sulla maggior parte dei decoder per l’alta definizione. Gli abbonati a Mediaset Premium possono inoltre usare appieno il servizio tramite un qualsiasi pc.

Perché questa mossa?
Il servizio Premium On Demand (contenuti su digitale terrestre), di cui Net Tv è l’evoluzione, ha riscosso successo. Lo utilizza il 15 per cento dei nostri abbonati (Mediaset non riferisce quanti sono, ma solo il dato delle tessere attive, circa 4,5 milioni, Ndr.).

Comunque una minoranza…
Il servizio ha bisogno di superare un’inerzia iniziale per farsi conoscere e diffondersi. Crediamo che il trend sia di forte crescita. Abbiamo registrato un’altissima soddisfazione tra gli utenti di Premium On Demand. Noi ci crediamo: il mondo della tv sta evolvendo rapidamente e gli spettatori sono sempre più interessati a fruire i contenuti in modo on demand, liberi da palinsesti. Infine, abbiamo fatto questa mossa perché è una direzione battuta da tutti i grandi attori del mercato, da Telecom Italia, ad Apple, a Google. Sebbene in modo diverso rispetto a Net Tv, perché solo noi integriamo i contenuti on demand nel normale abbonamento. Gli altri fanno pagare a parte quelli premium, film e serie tv. In questo modo ci differenziamo.

L’obiettivo?
È duplice. Dare un servizio a valore aggiunto agli attuali abbonati e conquistare nuovi clienti, quelli che finora sono riusciti a soddisfare la fame di on demand solo tramite pc e Internet.

Ma il pubblico di riferimento non è comunque limitato a utenti appassionati di Internet?
Certo inizialmente pensiamo di conquistare le persone attente alle innovazioni e alla tecnologia… Ma il servizio è talmente semplice e comprensibile da tutti che ci aspettiamo presto una diffusione generalizzata. A tutti, del resto, fa piacere vedere un film quando vogliono.

Il servizio vi aiuterà anche per conoscere meglio i comportamenti degli utenti, grazie al collegamento costante via Internet…

Sì, ma ci servirà per migliorare l’offerta. Al momento non pensiamo di lanciare pubblicità personalizzate in base ai comportamenti degli utenti.

Prossimi passi?
Dal primo marzo, i documentari. Per altri contenuti, decideremo appunto in base all’interesse dimostrato dagli utenti.

07 Marzo 2011