Diritto d'autore, l'Agcom dà il via alle audizioni

REGOLE

La consultazione pubblica entra nel vivo in vista della definizione delle nuove regole. Apprezzamento degli Usa per le proposte di casa nostra sul regime sanzionatorio a carico dei provider e non degli utenti

di P.A.
Entra nel vivo la consultazione pubblica sulla tutela del diritto d'autore avviata a dicembre dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Concluso il primo step di approfondimento sulle linee di indirizzo elaborate dall'Agcom, che ha visto presentare i propri contributi scritti più di 50 soggetti (detentori di diritti d'autore su contenuti audiovisivi, musicali e di software, consumatori, editori, distributori, fornitori di servizi di media audiovisivi e di servizi di accesso ad internet), "ha preso il via ieri un ciclo di audizioni - fa sapere l'Agcom in una nota - per ascoltare tutti i commenti, anche quelli più critici, e arrivare alla definizione di una bozza di regolamento il più possibile condivisa e aperta a tutti i contributi da sottoporre al Consiglio dell'Autorità".

Le audizioni, richieste da 30 soggetti, dovrebbero terminare attorno alla metà del mese di aprile. Gli esiti della consultazione saranno successivamente discussi in un workshop pubblico.

"La consultazione sulla tutela del diritto d'autore e le proposte innovative elaborate in questo campo dall'Agcom - fa notare ancora l'organismo di garanzia - hanno suscitato diffusi consensi (tra gli altri, quelli dei sindacati Cgil, Cisl, Uil del settore spettacolo, di Confindustria Cultura, delle associazioni rappresentative degli autori), e notevole risonanza anche fuori dai confini nazionali, dove, analogamente a quanto avviene in Italia, si sta riflettendo sul come coniugare la legittima protezione del copyright con il diritto fondamentale all'informazione e alla libera circolazione delle idee".

"Particolare interesse si registra negli Stati Uniti: secondo fonti del ministero degli Esteri - dice ancora l'Agcom - in ambienti governativi è stato espresso un forte apprezzamento per gli indirizzi elaborati dall'Autorità, ritenuti particolarmente equilibrati e ben calibrati, e ne è stata auspicata la rapida approvazione per fare uscire l'Italia dalla lista (watch list) dei Paesi ad alto tasso di pirateria/contraffazione".

Vivo apprezzamento per le soluzioni proposte dall'Agcom ha anche manifestato ieri, in un incontro con il presidente Corrado Calabrò, Bob Pisano, presidente della Motion Picture Association of America, l'organizzazione che rappresenta le sette majors del cinema Usa.

Tra le misure individuate dall'Autorità che hanno suscitato l'apprezzamento da parte americana, in particolare la scelta di non intervenire con misure restrittive sull'utente, come invece è accaduto in altri Stati europei, bensì sugli Internet service provider.

Lo schema statunitense del 'notice and takedown' è simile a quello ipotizzato dall'Autorità e messo in consultazione, che prevede che il titolare del diritto debba chiedere la rimozione dei contenuti illegali al gestore del sito. Qualora non avvenga la rimozione spontanea entro 48 ore, l'interessato può trasmettere una segnalazione all'Autorità, che verifica i fatti attraverso un breve contraddittorio con le parti e può, se risulta provata l'illiceità, intervenire per la cessazione dell'illecito.

C'è poi una serie di azioni positive volte a favorire la diffusione di una cultura del diritto d'autore, che includono, tra l'altro, sia la promozione di un'ampia offerta legale di contenuti audiovisivi sul mercato, anche investendo sulla sicurezza delle modalità di pagamento, sia un'intensa attività informativa di educazione alla legalità intesa a rendere gli utenti più consapevoli dei rischi generati dalla pirateria.

15 Marzo 2011