Internet a luci rosse: l'Icann dice sì al dominio .xxx

ONLINE A LUCI ROSSE

L'organismo approva il dominio riservato ai siti per soli adulti. Ma l'industria pornografica si oppone: così finiamo sotto schiaffo della censura

di Patrizia Licata
Arriva il dominio per i siti con contenuti per soli adulti: l’Icann ha approvato il dominio .xxx per i siti web “a luci rosse”, superando l'opposizione delle pornostar e dell’editore Hustler, secondo cui la decisione può rendere questi siti oggetto di censura.

L'Internet corporation for assigned names and numbers, il gruppo che gestisce gli indirizzi web in tutto il mondo, ha dato il via libera al dominio .xxx in una riunione a San Francisco. Il dominio non è obbligatorio per i contenuti per soli adulti, ma è probabile che molti siti si affretteranno a registrare i loro marchi per evitare che siano rubati.

L’Icm Registry, l'azienda che ha proposto il nuovo .xxx, venderà gli indirizzi ai proprietari dei siti web per 60 dollari all'anno, ha fatto sapere il Ceo Stuart Lawley. Lawley ha riferito che decine di migliaia di siti hanno già fatto richiesta per prenotare più di 200.000 nomi di dominio e che la società di advertising di Londra M&C Saatchi inizierà una campagna pubblicitaria per far conoscere il .xxx.

"Per la prima volta, ci sarà un indirizzo web ben definito per l’intrattenimento per adulti, fuori dalla portata dei minori e il più libero possibile da frodi o virus informatici", ha dichiarato Lawley. Ma le pornostar e imprese come Vivid Entertainment (che ha prodotto i filmati a luci rosse di Paris Hilton e i reality di Kendra Wilkinson e Kim Kardashian) si lamentano che il dominio .xxx metterebbe i contenuti online per adulti in un ghetto, aprendo il settore a una futura regolamentazione – e anche alla possibilità che gli utenti Internet filtrino in partenza il materiale indesiderato, un’opzione che lo stesso Lawley ha lasciato aperta.

21 Marzo 2011