Biblioteca digitale, stop a Google dai giudici Usa

EDITORIA

Il tribunale di New York boccia l'accordo del 2008 tra Mountain View e gli editori: "Monopolio de facto". Il motore di ricerca: "Così si nega l'accesso a libri introvabili"

di Federica Meta
Un giudice federale di New York ha respinto l'accordo tra Google, gli autori e gli editori che avrebbe permesso alla società di creare la più grande biblioteca digitale al mondo. Stando alla sentenza, l’intesa avrebbe permesso a Mountain View un "monopolio de facto" e di utilizzare le opere violando però quanto previsto dalla legislazione Usa in tema di diritto d’autore. “L’accordo avrebbe concesso al motore di ricerca -  si legge nel testo - diritti significativi di utilizzo di interi libri senza il permesso di chi ne detiene i diritti d'autore" e di fatto avrebbe dato a Google un "significativo vantaggio sui suoi competitor".

La decisione del giudice Danny Chin lascia comunque alle parti la possibilità di presentare un nuovo accordo che, stavolta, assicuri una maggiore tutela del copyright. La soluzione proposta dal tribunale della Grande Mela è quella di consentire ai titolari di diritti la possibilità di decidere se partecipare o meno all’accordo fra Google e gli editori. “Chiedo alle parti di rivedere l’intesa in questa direzione”, scrive Chin.

Google, da parte sua, si è detta “delusa” delle decisione. “Come molti altri – osserva Hillary Ware, uno dei legali della società - riteniamo l’accordo avesse il potenziale di offrire l’accesso a milioni di libri che sono difficili da trovare negli Stati Uniti oggi”.

L’accordo da 125 milioni di dollari raggiunto nel 2008 prevedeva che Google pagasse per la creazione di un "repository" nel quale autori ed editori potessero registrare i propri lavori e venire pagati ogni volta che il testo fosse stato letto online. I guadagni sarebbero stati ripartiti nella misura del 63% agli editori e autori, il restante 37% a Google.

L'accordo risolveva la querelle del 2005 in cui autori e editori internazionali avevano cercato di bloccare la digitalizzazione dei libri da parte di Google accusandola di violare il diritto d'autore.

23 Marzo 2011