E' Amazon il maggior inserzionista di Google

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Nella top ten dei big spender pubblicitari sul motore di ricerca diversi competitor e pesi massimi dell'Ict come Sprint, eBay ed Expedia. Ma il budget dei primi dieci inserzionisti è pari ad appena l'1% dei ricavi annui di BigG 

di Paolo Anastasio
Il maggior inserzionista di Google? E’ Amazon, il sito di e-commerce fra i maggiori competitor del motore di ricerca. Amazon che nel 2010 ha speso 51 milioni di dollari per acquistare key words sul motore di ricerca più cliccato del mondo e comparire in alto nelle ricerche. Fra gli altri inserzionisti di punta su Google spiccano diversi pesi massimi dell'Ict fra cui At&t, Sprint, eBay ed Expedia.

Un paradosso soltanto apparente, quello di Amazon che foraggia Google, visto che il sito di commercio elettronico a stelle e strisce, che conta utili per 1,1 miliardi di dollari all’anno, punta ad incrementare a 200 milioni di dollari all'anno il suo budget pubblicitario su Google. Tanto più che molti altri big della Rete spendono eccome per farsi pubblicità su Google, scrive il sito Business Insider.

Al secondo posto nella top ten degli inserzionisti di Google c’è un altro big made in Usa, si tratta di At&t, fresco dell’operazione T-Mobile, che nel 2010 ha versato nelle casse di Mountain View la non trascurabile somma di 27 milioni di dollari all’anno. Al terzo posto Capital One (banking) con 26 milioni, a seguire Target Department Store (e-commerce) con 25 milioni, al quinto Expedia (viaggi online) 23 milioni, al sesto eBay (e-coomerce) con 22 milioni all’anno, poi Progressive (assicurazioni) con 19 milioni, l’operatore mobile Sprint 17 milioni, Geico (assicurazioni) 16,5 milioni e State Farm con 16,2 milioni (assicurazioni).

Spicca l’assenza nella top ten pubblicitaria di Google di Verizon, visto che At&t e Sprint ci sono. C’è da dire che Google potrebbe benissimo fare a meno dei ricavi dei suoi top spender, perché registra ricavi annui dalla pubblicità per 23 miliardi di dollari e la somma dei budget dei dieci maggiori investitori, pari a 245,7 milioni di dollari, è inferiore all’1% del fatturato pubblicitario del motore di ricerca. In altre parole, Google non dipende dai suoi grandi clienti, un vantaggio competitivo non certo secondario.

12 Aprile 2011