Facebook ha i giorni contati. Parola di Bruce Sterling

SOCIAL NETWORK

Lo scrittore di fantascienza, che nei suoi libri preconizzava l'avvento della società digitale, prevede la fine della creatura di Zuckerberg: "I social network hanno al massimo 10 anni di vita, poi verranno sostituiti da un'evoluzione dei personal blog"

di F.M.
“Facebook ha i giorni contati. Ed è un pazzo chi punta sul futuro a lungo termine della geniale intuizione di Mark Zuckerberg, così come degli altri social network. Basti pensare a Myspace, che nel giro di un anno ha perso più del 70% del suo valore e dei suoi contatti”. Parola di Bruce Sterling, famoso scrittore di fantascienza, teorico del cyberpunk e grande studioso dei nuovi media. Ospite della penultima giornata di FilmForum Festival, a Gorizia, lo scrittore statunitense ha tenuto questa mattina, una lectio sul tema “Media Transition and Media Mutation”.

Celebre per Mirrorshades, un'antologia di racconti di fantascienza del 1986 che ha contribuito a definire il filone cyberpunk e a preconizzare l’avvento della società digitale, Sterling ha pubblicato diversi romanzi e racconti di fantascienza anche in Italia per le case editrici Fanucci e Mondadori. “È veramente assurdo che sia durata tutto questo tempo l'invenzione fortunosa di uno studente che si è ritirato dal college - aggiunge Sterling -. In ogni caso, i social network avranno al massimo sette, forse 10 anni di vita ancora. Poi, com'è nell'ordine delle cose, saranno sostituiti da nuovi media e nuovi linguaggi, probabilmente da un'evoluzione dei personal blog”.

Sterling ha anche parlato della cyber war paventata nei giorni scorsi da Barack Obama. “Siamo già in guerra, effettivamente - ha sottolineato Sterling -. Può sembrare una parola grossa, considerare attacco bellico una semplice intrusione dentro un computer. Ma non dimentichiamo che i pc sono stati inventati durante la Seconda guerra mondiale, quando i militari avevano la necessità di decodificare i codici nemici. E che dire del blog del presidente russo solo poche settimane fa hackerato e messo fuori uso da nemici di cui non si scoprirà mai l'identità? O dei continui attacchi informatici degli hacker cinesi, che tutti ben conoscono e che nessuno affronta con decisione?”, osserva lo scrittore.

12 Aprile 2011