Fieg, la stampa va in Rete. Ma chiede più tutele

EDITORIA

Nel 2010 le vendite delle copie cartacee scese del 4,3% a fronte di una crescita di utenti unici giornalieri sul Web pari al 37%. Il presidente Malinconico: "Servono incentivi per le imprese editoriali che innovano"

di F.M.
“A fronte della contrazione delle vendite delle copie (-4,3%) e degli introiti pubblicitari (-2,6%), le imprese di quotidiani hanno cercato di qualificare l'offerta con il potenziamento delle attività online”. Lo rileva la Fieg nello studio “La stampa in Italia 2008-2010”.
“A dicembre del 2010 - si legge nello studio - gli utenti unici in un giorno medio di siti web dei quotidiani sono cresciuti del 37% rispetto allo stesso mese del 2009, mentre gli utenti complessivi attivi sul web nel giorno medio sono aumentati in misura di gran lunga inferiore (+15,3%). La percentuale di utenti unici di siti di quotidiani sull'utenza complessiva è così salita in un anno dal 38,3 al 45,4%”.

Il problema aperto – secondo la Fieg - resta comunque quello del ritorno economico di investimenti che richiedono risorse crescenti in quanto appare ancora problematico superare le resistenze del pubblico ad accettare formule di paywall, vale a dire di accesso a pagamento alle nuove offerte.
“Negli ultimi anni - rileva ancora la federazione - il numero dei lettori dei quotidiani è andato costantemente aumentando. Nel 2010, i lettori di quotidiani sono restati al di sopra di 24 milioni, subendo una lievissima erosione (-0,3%), soltanto nell'ultimo ciclo di rilevazione Audipress. L'indice di penetrazione, che nel 2000 stazionava intorno al 38% della popolazione, è salito al 46%”.

Commentando i dati del Web, il presidente della Fieg Carlo Malinconico ha ribadito che "la valorizzazione dei contenuti editoriali sulle reti di comunicazione elettronica è la strada da percorrere se si vuole garantire una tutela efficace di tali contenuti e non penalizzare la modernizzazione del sistema".

Per gli editori italiani dunque "la difesa della proprietà dei contenuti è un obiettivo prioritario che va perseguito introducendo quelle salvaguardie che l'attuale disciplina sul diritto d'autore non prevede", come rileva lo studio Fieg che spiega come, dopo un enorme sforzo per preservare la qualità dei contenuti, ora le aziende "hanno bisogno di una governance politica che sia in grado di delineare un quadro normativo di riferimento adeguato".

Malinconico ha ribadito la richiesta di misure incentivanti già avanzate al governo: la detassazione degli utili reinvestiti in beni strumentali innovativi; il rifinanziamento del credito agevolato per progetti di ristrutturazione tecnico-produttiva, di innovazione tecnologica, di miglioramento del circuito distribuito e di formazione professionale. E ancora "l'adozione di una fiscalità di vantaggio" e soprattutto - conclude il presidente - "la valorizzazione dei contenuti editoriali, attraverso misure di protezione efficaci sul terreno del copyright".

13 Aprile 2011