Adv online, gli operatori si danno un codice deontologico

IAB EUROPE

Il documento firmato dai maggior player europei, tra cui Microsoft e Google, punta a garantire trasparenza e un corretto comportamento da parte delle aziende.  Iab Europe: "Diamo ai consumatori un maggiore controllo sulle info pubblicizzate"

di F.M.
Un codice deontologico per gli operatori dell’advertising online (Online Behavioural Advertising – Oba ). Lo hanno firmato le principali aziende europee del comparto - tra cui spiccano colossi come Google, Yahoo!, Microsoft e Aol - con lo scopo di garantire la trasparenza e controllo da parte degli utenti della rete.

Tra i punti salienti del documento l’educazione e formazione nei confronti di consumatori e aziende sull’Oba e sul codice stesso; la trasparenza su un tema delicato come quello dell’acquisizione dei dati personali da parte delle aziende che utilizzano strumenti Oba, dando agli utenti informazioni chiare e precise attraverso molteplici strumenti; garantire ai consumatori il controllo sulle pubblicità Oba; sicurezza e uso limitato di tutti i dati personali raccolti; limiti precisi alle pubblicità indirizzate specificamente ai minori; limitazioni nella collezione di dati su temi sensibili; meccanismi per la corretta applicazione del codice, a garanzia della sua effettiva efficacia. Le aziende che sottoscrivono e rispettano il codice saranno contraddistinte da un marchio di qualità, pensato per segnalare agli utenti e alle altre aziende che il codice di autoregolamentazione è stato sottoscritto e correttamente applicato.

Agli utenti, verrà garantito il pieno controllo dei loro settaggi di privacy attraverso una serie di nuovi strumenti. Una volta che le aziende si saranno adeguate completamente al codice di autoregolamentazione – entro giugno 2012 - tutte le pubblicità display che utilizzano tecnologie Oba saranno contraddistinte da un’icona, che gli utenti potranno facilmente identificare.
Cliccando sull’icona, gli utenti saranno reindirizzati verso il sito dell’azienda, che non solo conterrà ulteriori informazioni, ma permetterà loro di disattivare il messaggio pubblicitario.

Sempre con un semplice click, inoltre, si potrà accedere al sito web www.youronlinechoices.eu, creato appositamente per approfondire tutti i temi legati al codice di autoregolamentazione: sarà possibile scoprire come proteggere e gestire le proprie preferenze in tema di privacy e come disattivare le informazioni pubblicitarie in pochi semplici passaggi.
“Tutte le tecniche di advertising online, non possono prescindere dalla fiducia del consumatore – spiega Alain Heureux, Presidente di Iab Europe – Il codice introduce una serie di norme di autoregolamentazione, la cui corretta applicazione sarà garantita attraverso una serie di strumenti. Questa iniziativa è il risultato di oltre 18 mesi di pianificazione e collaborazione con tutte le organizzazioni Europee che rappresentano pubblicitari, agenzie ed editori”.
Dato che soltanto le aziende sottoscrittrici avranno l’obbligo di rispettare i principi contenuti nel codice, questo verrà integrato anche con le raccomandazioni stilate oggi stesso dalla European Advertising Standard Alliance – Easa. Queste raccomandazioni completano i principi contenuti nel codice e assicurano che tutto l’ecosistema dell’advertising si impegni a rispettare delle regole a garanzia di un maggiore controllo e capacità di scelta da parte del consumatore.

“Queste regole si focalizzano sulla necessità di dare al consumatore la possibilità di controllare le informazioni, dandogli al contempo l’opportunità di comprendere come esercitare nel modo più corretto questa nuova capacità di controllo”, puntualizza Stephan Noller, Cahirman Policy Commitee di Iab Europe e Ceo di nugg.ad.

Il codice di autoregolamentazione sull’Oba è anche un messaggio alle istituzioni e una prova tangibile che il settore dell’advertising online è in grado di darsi delle regole e rispettarle. “Il vice-presidente della Commissione Europea Kroes ha in vitato recentemente la industry a darsi delle regole in merito all’Oba. Abbiamo quindi seguito le sue indicazioni e crediamo che il risultato sia un ottimo esempio non solo in relazione al tema del behavioural advertising ma in generale per tutto il mondo dell’online”. ha dichiarato Mathias Ehrlich, Ceo di United Internet Media, e Vice Presidente di Bundesverband Digitale Wirtschaft (rappresentanza tedesca di Iab Europe).
Il codice di autoregolamentazione è disponibile per la consultazione sul sito www.iabeurope.eu

14 Aprile 2011