Mondadori: "Nel digitale la chiave della crescita"

STRATEGIE

La casa editrice si prepara a battezzare nuove librerie digitali con Google. L'Ad Costa: "Entro 4 anni il mercato degli e-book può arrivare al 10%"

di F.M.
Mondadori punta sull'editoria digitale per lo sviluppo futuro in "un contesto di mercato che rimane difficile e molto ondivago". E' quanto ha spiegato l'amministratore delegato e vice presidente Maurizio Costa, che si è fermato a parlare con i giornalisti dopo l'assemblea del gruppo. Parlando di editoria digitale, inevitabile soffermarsi sull'e-book, con cui Mondadori è già partita. "La presenza sul mercato italiano - ha sottolineato l'Ad - è oggi residuale, ma nel giro di 3-4 anni si può arrivare a quel 10% già raggiunto negli Stati Uniti: abbiamo riflessioni in fase avanzata per allargare la nostra offerta quando i grandi player arriveranno in Italia. Il primo passo sarà alla fine di quest'anno con l'apertura di nuove librerie digitali con Google, con cui abbiamo già stretto un accordo".
Gli e-book, secondo Costa, avranno "un potenziale molto forte" per aprire un mercato come quello italiano, dove, ha ricordato, "la metà della popolazione non legge ed i lettori forti, più di cinque libri l'anno, sono il 5%".

Altro punto chiave della strategia è l’internazionalizzazione. "Dieci anni fa - ha messo in rilievo Costa - Mondadori aveva il proprio baricentro in Italia, mentre negli ultimi anni c'è stata un'apertura significativa. La Francia ci sta dando molte soddisfazioni, ed abbiamo presenze importanti anche nel Balcani e, con i libri, in Spagna. Puntiamo molto, con partnership internazionali ma anche con partecipazioni nell'equity, sui Paesi con alti tassi di crescita, come Russia, Cina, India, dove siamo già presenti, e il Brasile, che stiamo guardando con grande attenzione. Guardiamo anche all'Est dell'Asia ed al Sudafrica".

"Abbiamo inoltre sviluppato - ha concluso Costa - molti mercati con la formula del licensing e non solo con `Grazia'", ora presente, tra gli altri, in Francia, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Russia. "Continuiamo - ha proseguito Maurizio Costa - sia con l'espansione in nuovi Paesi sia con gli investimenti in Paesi ad altro potenziale: la formula dei femminili e dell'haut de gamme sta avendo successo".

L'assemblea Mondadori ha approvato il bilancio 2010, chiuso con un utile in crescita a 42 milioni e la distribuzione di un dividendo di 0,17 euro per azione.

21 Aprile 2011