Marcegaglia: "Su Facebook Confindustria segna il passo"

CONFINDUSTRIA

Il presidente degli industriali ammette il ritardo sull'uso dei social network: "Siamo ancora un po' antichi". E sul rilancio del Paese dice: "La crescita passa per le liberalizzazioni di settori chiave come le Tlc"

di F.M.
"Su Facebook dobbiamo fare di più e, in generale, sui nuovi media. Forse siamo un po' antichi su questo, ci ragioneremo". Così la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha risposto a un ascoltatore di Radio 24, nel corso della trasmissione "Nove in punto" di Oscar Giannino, che gli chiedeva se Confindustria potesse impegnarsi di più nell'utilizzo dei nuovi media. "Le assise generali di Bergamo - ha detto Marcegagalia - nascono anche con la logica di sentire sempre di più gli associati attraverso Internet".

Il numero uno di Confindustria ha sottolineato inoltre la necessità di puntare sulle liberalizzazioni e sul fisco per far crescere il Paese.
"Quello delle liberalizzazioni - ha detto - è uno dei temi al centro dell'agenda: siamo convinti che da lì passa la nostra crescita. Dobbiamo concentrarci sulle riforme a costo zero. E intervenire su settori come tlc, energia, trasporti. Il Governo, in questo senso, ha fatto passi indietro reintroducendo le tariffe minime per i professionisti e nei trasporti. Questo è un Paese dove i termini mercato e liberalizzazioni non hanno casa".

Per la presidente di Confindustria "ci sono aziende che vivono di oligopoli, ma noi andremo avanti in modo serio sulle liberalizzazioni". Facendo poi un accenno alle tlc e alla Ngn, Marcegaglia ha annunciato per il prossimo 13 giugno in Confindustria una riunione con tutti i protagonisti sull'agenda digitale: e la new generation network sarà un argomento all'ordine del giorno.

Quanto agli incentivi e al fisco, Marcegaglia ha precisato che "i singoli incentivi drogano il mercato e creano problemi tra settori: non sono una strada per la crescita. La strada è il fisco: in Italia il carico è molto più alto della media europea. Bisogna ridurre il peso fiscale sui lavoratori e le imprese, ragionando sulle aliquote iva e anche sulle rendite finanziarie".

04 Maggio 2011