Firma digitale per i consiglieri: Piemonte capofila in Italia

REGIONE

In assemblea regionale la registrazione delle presenze viene effettuata esclusivamente con firma elettronica. Il sistema, realizzato da Csi-Piemonte, è il primo a livello nazionale in uso da una PA

di F.Me.
Entrare in aula firmando su una “tavoletta” elettronica e non sulla carta: questa la novità che i consiglieri regionali piemontesi hanno sperimentato negli ultimi giorni, compiendo un altro passo verso l’innovazione e la dematerializzazione dei processi. Concretamente, si parla di 13 sedute in due settimane, con un movimento medio di 60 persone, che hanno potuto registrare in pochi secondi la propria presenza. Il sistema, realizzato dal Csi-Piemonte, rappresenta il primo caso in Italia di uso nella Pubblica Amministrazione della firma elettronica avanzata per la rilevazione delle firme dei consiglieri regionali, in coerenza con le linee guida del ministero della Funzione Pubblica.

“Siamo molto soddisfatti del successo che hanno avuto i tablet in Consiglio - spiega Maria Renata Ranieri, presidente del Csi-Piemonte - perché testimonia il nostro impegno nel fornire servizi concreti che migliorino l’attività delle persone, nella Pubblica amministrazione come nella vita quotidiana. E tutti i progetti del Piano che realizzeremo per conto del Consiglio regionale vanno esattamente in questa direzione».
I tablet sono connessi via wi-fi a un sistema centrale che conteggia le presenze e permette di verificare in tempo reale se in aula c’è il numero legale e quali consiglieri sono presenti. Dati che danno origine a un sistema integrato e che serviranno, tra le altre cose, anche a determinare l’erogazione dei gettoni di presenza, con conseguente controllo della spesa pubblica.

Questo è solo uno dei progetti che rientrano nel Piano di sviluppo 2011-2013 del Consiglio Regionale del Piemonte, che è stato recentemente approvato e che va verso la dematerializzazione dell’intero processo legimatico, fornendo ai consiglieri servizi sempre più innovativi per le attività legislative e istituzionali ed evolvendo gli attuali sistemi di eDemocracy in un ottica di coinvolgimento sempre maggiore dei cittadini.
L’integrazione dei dati e la semplificazione delle procedure aprono la strada anche al riuso e a contatti con altre Regioni italiane. La gestione delle conciliazioni tra cittadini e società di telecomunicazioni sarà dematerializzata: si parla di 6.000 conciliazioni ogni anno, per le quali, con il nuovo sistema, sarà possibile inviare la documentazione sia via Pec sia on line, ma anche visualizzare nella “cartella del cittadino” tutti i documenti inviati e ricevuti dal Corecom, migliorando il servizio fornito agli utenti finali.

“L’approvazione del Piano di sviluppo 2011-2013 concretizza la nostra strategia complessiva di innovazione, che, potenziando il sistema informativo e velocizzando le procedure, ci permette di offrire ai cittadini un servizio di qualità, limitando sprechi e inefficienze a tutti i livelli – commenta il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo - Questo grazie anche al Csi-Piemonte, al nostro fianco nel percorso di innovazione che abbiamo intrapreso da tempo”.

“L’avvio della firma digitale per le sedute del Consiglio – rimarca Roberto Placido, vice presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, con delega ai Sistemi informativi – è solo uno dei passi che stiamo compiendo verso la dematerializzazione delle nostre attività. L’intero processo legislativo sarà toccato da questa evoluzione e ciò andrà a vantaggio di chi lavora nell’ente e di chi, come i cittadini, si rapporta alla PA per utilizzarne i servizi”.

10 Giugno 2011