Friuli Venezia Giulia: via alla rivoluzione Insiel

INNOVAZIONE

Una sede a Udine e l'altra a Trieste. Il presidente della Regione Tondo: "Diventerà la nostra Autovie Venete dell'informatica"

di F.Me.
Parte la rivoluzione di Insiel: da società informatica che gestisce i servizi interni della Pubblica amministrazione a infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia, attraverso la diffusione delle tecnologie informatiche e telematiche.

L'annuncio è stato dato oggi a Udine dal presidente della Regione Renzo Tondo che, affiancato dall'assessore alla Funzione pubblica Andrea Garlatti, ha illustrato in un incontro con la stampa il disegno di legge approvato poco prima in una riunione straordinaria di Giunta.

Il disegno di legge varato oggi (“Disciplina del sistema informativo integrato regionale”), che avrà una corsia preferenziale per l'esame nella Commissione competente in Consiglio regionale, si inserisce all'interno di quella “stagione delle riforme - ha sottolineato Tondo - che sta caratterizzando l'ultima parte della legislatura”.

Insiel diventa insomma “da problema a opportunità', ha osservato il presidente, riferendosi alla gara per la cessione, decisa dalla precedente amministrazione e andata completamente deserta.
Tondo ha rivendicato, come risultato della sua Giunta, la soluzione del problema Insiel, azienda che è stata mantenuta nell'orbita pubblica, ha garantito i posti di lavoro e ha i conti a posto. Il disegno di legge approvato oggi conferma e completa, insomma, un “percorso coerente” seguito a partire dal 2008.

L'Insiel continuerà a essere società in house della Regione con due sedi, una a Trieste e una a Udine. Cambierà però la sua missione, come ha spiegato l'assessore Garlatti, che ha portato in Giunta il nuovo disegno di legge. Viene mantenuto il principio dell'unitarietà del sistema, che rappresenta un punto di forza, ma coniugato con l'apertura e l'accessibilità: dalla logica del monopolista pubblico si passa insomma a quella del pluralismo.

“Siamo di fronte - ha detto Garlatti - a un cambiamento radicale, a un salto logico. Insiel avrà il compito di immettere intelligenza nel sistema, stimolare quella cross fertilization che è alla base della crescita della società dell'informazione, per aumentare la velocità e diminuire i costi dell'innovazione e rivitalizzare e orientare così il settore dell'informatica regionale, che vale oggi non meno di 10 mila addetti”.

Garlatti ha proposto qualche esempio pratico: alcuni software Insiel saranno messi a disposizione gratuitamente sulla rete Internet, altri saranno forniti con i codici sorgenti aperti in modo che tutti - enti pubblici ma anche società private - possano migliorarli e far circolare le innovazioni. I cittadini avranno finalmente la possibilità di accedere direttamente a tutti i dati raccolti su di loro dalle diverse amministrazioni, a partire dalle informazioni sanitarie.

“Il Friuli Venezia Giulia - ha rivendicato l'assessore - già oggi è al secondo posto tra le Regioni italiane per investimenti in tecnologie informatiche e telematiche, sia in cifre assolute (489 milioni di euro nel periodo 2007-2013, dopo la Lombardia con 501) sia pro capite (dopo la Valle d'Aosta)”.

Un'attenzione confermata dalla decisione di destinare, in sede di variazioni di bilancio, 9 milioni di euro alla rete a banda larga. Sui tempi di attuazione, Garlatti ha parlato della necessità di arrivare nel giro di qualche mese a un riallineamento della missione di Insiel. Già con il primo Programma triennale, strumento di programmazione previsto proprio dal nuovo disegno di legge, la Regione potrà nel 2012 avviare concretamente la riforma.

13 Giugno 2011