Certificati di malattia, conto alla rovescia per lo switch off

E-HEALTH

Il 18 giugno termina il periodo transitorio in cui i datori di lavoro potevano richiedere la copia cartacea. Ma i camici bianchi lamentano mancanza di banda larga e denunciano il mal funzionamento del call center

di F.Me.
Switch off digitale sempre più vicino per i certificati di malattia. Dal prossimo 18 giugno infatti finisce il periodo transitorio (iniziato lo scorso marzo), in cui il datore di lavoro poteva richiedere ai dipendenti di inviare la copia cartacea del documento, e tutta la procedura – invio del certificato compreso – dovrà essere fatta esclusivamente per via telematica.

Superati i problemi che si erano presentati nei mesi immediatamente successivi all’avvio del sistema – interruzioni tecniche, lunghi tempi di attesa – ora il 98% dei certificati viene trasmesso via Web; dalla data di attivazione della nuova procedura sono stati inviati all’Inps 11.666.665 documenti.
Come spiega Renzo Turatto, Capo Dipartimento per la Digitalizzazione e l’Innovazione tecnologica a Repubblica “ogni giorno vengono inviati circa 80mila certificati, 400mila a settimana”.

Ma se il problema del mal funzionamento della piattaforma sembra essere risolto, ancora non lo è quello del digital divide che riguarda alcune aree del territorio italiano, “questione, questa – ricorda Giacomo Milillo della Fimmg – che impedisce la capillarità del servizio”. Non tutte le Regioni hanno infatti provveduto alla connessione e il call center a cui si rivolgono i camici bianchi senza Adsl non “garantisce un’efficienza tale da sostituirsi al cartaceo”.

A fargli eco, ancora su Repubblica, Sandro Petrolati (medici Anaoo): “Rimangono problemi in ospedale per carenze di strutture informatiche, specie nel Centro Sud”. I sindacati dei medici, invece, accendono i riflettori sulla questione dell’indennità informatica che già è riconosciuta ma che, secondo Salvo Calì dello Smi, “non copre le spese del nuovo sistema”.

14 Giugno 2011