Parlamento, ok al decreto sviluppo. C'è anche la Cie

INNOVAZIONE

La card, che verrà rilasciata a tutti i cittadini indipendentemente dall'età, incorporerà gradualmente anche la tessera sanitaria

di Federica Meta
Tremonti rilancia sulla carta di identità elettronica. Come annunciato nei mesi scorsi, la card è stata inserita nel decreto sviluppo passato oggi alla Camera. La Cie verrà rilasciata a tutti i cittadini indipendentemente dall'età (prima il limite era a 15 anni) anche se l'obbligo di rilevare le impronte digitali è soppresso per i minori di 12 anni. Gradualmente la carta d'identità elettronica incorporerà anche la tessera sanitaria.

A puntare sulla Cie erano stati il ministro dell’Innovazione Lucio Stanca e il suo successore Luigi Nicolais. Poi era arrivato Brunetta che, tutto concentrato sul lancio della Posta elettronica certificata, aveva pensato di allungare i tempi del documento cartaceo a 10 anni, annullando così ogni progetto che puntasse alla digitalizzazione dell’identità.

Nel mezzo di questi dieci anni una serie di scontri-confronti tra il governo centrale e i Comuni, che avevano sollevato remore sul rilascio di una card poco “finanziabile” con le già magre finanze degli enti locali, e disinteresse da parte dei cittadini, restii a farsi rilasciare un documento che di innovativo aveva ben poco, visto che né il terzo governo Berlusconi né quello successivo guidato da Prodi erano riusciti ad elaborare una strategia di lancio che, oltre la rilascio, prevedesse l’aggancio di servizi pubblici elettronici.

Ma ora il governo punta proprio sulle prestazioni elettroniche a valore aggiunto per il rilancio della card, forti di quanto previsto dal nuovo Codice dell’amministrazione digitale che obbliga le PA a smaterializzare servizi e processi al massimo entro 18 mesi, facilitando anche il nuovo corso della carta digitale.

Intanto, in attesa che quanto previsto dal decreto sviluppo approvato oggi diventi effettivo con il varo dei regolamenti attuativi l’esecutivo fa le prove generali con i dipendenti pubblici che verranno dotati di una tessera elettronica, valida per l’espatrio e per l’accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale. Un test che permtterà di rilevare eventuali errori di strategia e di funzionamento da evitare in futuro, censendo una platea più ristretta e per questo più facilmente monitorabile.

21 Giugno 2011