L'Ocse promuove l'e-gov italiano

INNOVAZIONE

Il "Government at Glance 2011" annovera l'Italia tra le best practice internazionali. Vincente il piano E-gov 2012 e l'adozione di progetti di open data

di F.Me.
L’Ocse promuove l’e-gov italiano. Nel suo rapporto “Government at a Glance 2011” l’organizzaione rileva come le misure attuate nella PA qualificano il nostro Paese come una best practice internazionale nel settore dell’e-government e della trasparenza.

Nel confronto internazionale, la nostra PA risulta oggi migliorata per effetto delle misure contenute nella Riforma Brunetta (decreto legislativo n. 150/2009): l’introduzione delle pratiche di valutazione della performance e dei meccanismi di “performance related payment” (collegamento tra retribuzioni e produttività) così come la scelta di legare la performance individuale a quella dell’organizzazione.

L’Italia si distingue per l’importanza che attribuisce alla trasparenza nella PA: sono stati infatti pubblicati gli elenchi completi degli incarichi affidati a consulenti e collaboratori esterni, degli incarichi retribuiti ai dipendenti pubblici, degli emolumenti dei membri dei consigli di amministrazione di consorzi e società a totale o parziale partecipazione pubblica. La trasparenza viene anche garantita sul mondo sindacale, con la pubblicazione online della banca dati completa dei distacchi, delle aspettative e dei permessi nonché delle aspettative e dei permessi per funzioni pubbliche elettive. Infine, è stato esteso a tutte le pubbliche amministrazioni l’obbligo di pubblicazione online di curriculum vitae, recapiti e retribuzioni annuali dei dirigenti nonché i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale.

A giudizio dell’Ocse il sistema italiano ha raggiunto un buon livello di qualità anche grazie all’adozione di logiche open data, che rendono possibile una reale condivisione di informazioni all’interno della PA e con i suoi clienti (cittadini e imprese). Un particolare apprezzamento viene poi rivolto al “Piano e-Gov 2012” del ministro Renato Brunetta. La diffusione dell’utilizzo della Posta elettronica certificata (Pec) e le iniziative per la digitalizzazione della sanità, della giustizia e della scuola hanno trasformato il nostro Paese in una best practice internazionale nel settore.

24 Giugno 2011