Ticket e referti online, si parte da ottobre

E-HEALTH

In autunno via libera al canale telematico. Il ministero della PA e Innovazione: "Un tassello importante per la digitalizzazione dei servizi sanitari"

di Federica Meta
Sarà un autunno all’insegna della sanità digitale quello che aspetta i cittadini italiani al rientro dalle ferie. La recente conversione in legge del cosiddetto “Decreto sviluppo” (decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011) trasforma in prassi i pagamenti online dei ticket, e pertanto tutte le aziende del Servizio sanitario nazionale dovranno definire le procedure per consentirne al più presto l’attivazione. Inoltre gli utenti potranno ricevere i referti e gli esami per via telematica, e quindi le stesse aziende hanno il compito di attivarsi per consentirne la consegna tramite web, posta elettronica certificata o altre modalità digitali.

“Concretamente – spiega una nota di Palazzo Vidoni - entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge n. 106/2011 e su proposta del ministro Renato Brunetta - di concerto con i ministri dell’Economia Giulio Tremonti e della Semplificazione normativa Roberto Calderoli - verrà emanato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che darà piena attuazione alla norma. In questo modo, entro la metà di ottobre, verrà così aggiunto un nuovo tassello per il completamento di digitalizzazione dei servizi sanitari”.

Un tassello che contribuisce a terminare il complesso mosaico dell'e-health che verte tutta sul varo del fascicolo sanitario elettronico, le cui linee guida sono state varate lo scorso febbario dal ministero della Salute.

Nel dettaglio le linee guida prevedono che il fascicolo (che raccoglie dati e documenti digitali di tipo socio-sanitario generati da eventi clinici riguardanti il paziente) venga realizzato dalle Regioni previo consenso dell’assistito. Il Fse coprirà l'intera vita di quest'ultimo e sarà costantemente aggiornato dai soggetti che lo prendono in cura. Nelle urgenze il Fse permetterà agli operatori di inquadrare immediatamente i pazienti; consentirà la continuità delle cure, permetterà di condividere tra gli operatori le informazioni amministrative (ad esempio prenotazioni di visite specialistiche, ricette).

L’accesso al Fse potrà avvenire mediante l’utilizzo della carta d’identità elettronica (Cie) e della carta nazionale dei servizi (Cns). L’accesso potrà essere consentito anche attraverso strumenti di autenticazione forte, con l’utilizzo di smart card rilasciate da certificatori accreditati, o debole, con l’utilizzo di userid e password, o con altre soluzioni, purché siano rispettate le misure minime di sicurezza nel rispetto del Codice in materia di protezione di dati personali.

L'approvazione delle linee guida fa seguito a quanto deciso dal governo lo scorso 24 settembre scorso, quando Il Cdm ha approvato il disegno di legge proposto da Fazio "Sperimentazione clinica e altre disposizioni in materia sanitaria".

Il provvedimento, oltre a prevedere varie disposizioni in materia di sperimentazione clinica e innovazione in sanità, introduceva appunto il fascicolo sanitario elettronico e vincolava l'implementazione dell'iniziativa alle linee guida appena approvate in Conferenza.

Sebbene l’idea del fascicolo sia nata intorno al 2003 nei Paesi anglosassoni, sotto il nome di longitudinal Ehr (Electronic Healthcare Record), sono pochi i Paesi che, ad oggi, sono riusciti a implementarlo. In Italia diverse regioni hanno già realizzato l’infrastruttura necessaria, prime fra tutte la Lombardia e l'Emilia-Romagna, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Toscana. Le Regioni del Centro-Sud, invece, hanno aderito al programma “Medici in Rete”, previsto dal piano e-Gov 2012 e finanziato dal Dipartimento digitalizzazione ed innovazione tecnologica del ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione.

18 Luglio 2011