Fiom-Cgil: "In Lombardia l'Ict affonda"

LA DENUNCIA

Il sindacato attacca la Regione: "Ci sono 3mila posti a rischio sul territorio, a marzo abbiamo chiesto l'apertura di un tavolo sulle Tlc ma l'assessore Gibelli non ci convoca"

di P.A.
"La Regione Lombardia continua ad annunciare investimenti e a pubblicizzare lo stanziamento di fondi per rilanciare l'economia e l'industria lombarda. L'ultimo di questi proclami è stato fatto oggi pomeriggio. Ma la situazione sul territorio continua a restare gravissima ". Lo dichiara la Fiom Lombardia in un comunicato stampa.

"E' particolarmente preoccupante la situazione del settore Ict lombardo che sta andando verso la distruzione - dice Mirco Rota, segretario generale Fiom Cgil Lombardia - Questo sta accadendo senza che la Regione accetti un incontro con il sindacato. La Fiom Cgil ha ricordato più volte, nei mesi scorsi, che ci sono 3mila posti a rischio nelle aziende del comparto Ict lombardo. Le situazioni più critiche riguardano Nokia Siemens, Alcatel, Italtel, Sirti, Jabil e Linkra".

"All'inizio di marzo di quest'anno - ricorda Rota - abbiamo chiesto all'assessore all'Industria della Regione Lombardia Andrea Gibelli la convocazione urgente di un tavolo per discutere della difficile situazione della settore delle Telecomunicazioni. Ma non abbiamo ancora ricevuto una risposta. Gibelli, infatti, rifiuta di incontrare il sindacato e intanto va in Brasile, annunciando accordi per il rilancio dell'economia lombarda. Due settimane fa è anche stato firmato un accordo tra Regione Lombardia e Governo per lo stanziamento di 121, 5 milioni di euro (62,5 a carico della Lombardia) per promuovere iniziative di ricerca industriale, sviluppo, alta formazione in diversi settori tra cui anche quello Ict".

"Ma dove vanno a finire tutti questi soldi? Una domanda che sorge spontanea alla luce delle condizioni in cui si trovano molti lavoratori. Come i dipendenti di Jabil e Nokia Siemens di Cassina de' Pecchi che da una settimana sono in presidio davanti al cancello della loro fabbrica per impedire che la dirigenza smantelli il materiale e svuoti l'azienda. Non stanno meglio i dipendenti di Sirti, a causa degli esuberi annunciati e nemmeno quelli di Italtel. A parole c'è uno stanziamento di investimenti enorme - dice Rota - che dovrebbe servire ad aiutare nel concreto le aziende e i lavoratori, risolvendo le crisi in corso. Ma noi questi risultati non riusciamo proprio a vederli".

25 Luglio 2011