E-refuge, la Valle D'Aosta spinge sulla telemedicina

IL PROGETTO

Via alla seconda fase del progetto di assistenza a distanza dedicato agli ospiti dei rifugi alpini. In campo Telecom Italia, Telebios e Europassistance

di F.Me.
Si chiama "e-refuge" il progetto che si propone di dotare i rifugi alpini della Valle d'Aosta di un sistema di trasmissione dati e immagini (computer/web cam), corredato da una minima dotazione tecnologica sanitaria standardizzata in linea (apparecchio elettronico per la misurazione della pressione arteriosa, elettrocardiografo, saturimetro, apparecchio per la rilevazione della glicemia), per trasmettere in tempo reale ad un centro risponditore qualificato (Pronto Soccorso, Cardiologia/Utic, 118) i parametri raccolti in caso di malore/incidente nel rifugio e di effettuare in contemporanea un tele-consulto.

L'iniziativa, avviata in fase sperimentale nel luglio 2010 dall'Usl della Valle d'Aosta (in partenariato con Telecom Italia e Telbios), si arricchisce della collaborazione di Europeassistance che estenderà la sperimentazione ad altri tre rifugi del gruppo del Monte Rosa. L'avvio della seconda fase è previsto il 13 settembre e - come riportato in una nota della Regione - ''è finalizzata a testare le nuove e moderne tecnologie di cui la sanità valdostana dispone, usufruendo così dei servizi a banda larga già presenti sul territorio''.

Obiettivo del progetto - che si inserisce nel programma di teleassistenza e telemedicina "Partout Sanità" - è ''migliorare il livello qualitativo del servizio d'assistenza sanitario in Valle d'Aosta e contemporaneamente ampliare ulteriormente l'offerta turistica regionale garantendo ai fruitori dei rifugi un servizio all'avanguardia, che conferma la Valle d'Aosta meta privilegiata di chi ama la montagna in sicurezza''.

02 Settembre 2011