PA digitale, al Sud 130 best practice

PROGETTI

Le iniziative - sviluppate in Calabria, Campania, Sicilia e Puglia nell'ambito del progetto Poat Si - riguardano servizi alle imprese, Spc e cooperazione applicativa

di F.Me.
Cinquanta membri attivi – tra funzionari e dirigenti della PA - e oltre 130 buone pratiche censite. Sono i numeri del Poat Si, il Progetto di Assistenza Tecnica nato un anno fa dal protocollo firmato dal Dipartimento per la Digitalizzazione della PA e Innovazione tecnologica (Ddi) e quello per lo Sviluppo e la Coesione Economica dell’Mse con l’obiettivo di trasferire esperienze, sistemi informativi e organizzativi innovativi per lo sviluppo della Società dell'Informazione nelle Regioni dell'obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), nell’ambito del programma nazionale Agire Por 2007-2013.

Le buone pratiche riguardano servizi ai cittadini, servizi alle imprese, l'innovazione dei processi nell’amministrazione pubblica e la dematerializzazione, il sistema pubblico di connettività, l'interoperabilità e la cooperazione applicativa, il patrimonio informativo pubblico.

I progetti più innovativi sono stati raccolti dal Ddi in una banca dati,uno strumento informativo che sarà messo a disposizione delle PA che vogliano beneficiare di gemellaggi oppure proporre buone pratiche.
A disposizione degli enti, inoltre, è attivo lo Sportello Informativo che fornisce informazioni e documentazione sulla comunità virtuale e sui singoli progetti.

Il database sarà presentato il prossimo 22 settembre a Lamezia Terme, dove si farà il punto anche sulle modalità di realizzazione dei progetti di gemellaggio: dai ruoli delle amministrazioni coinvolte, fino ai criteri di selezione passando per le risorse economiche messe in campo.

L’iniziativa del Poat Si é cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr), è assegnatario di un finanziamento di 5.000.000 di euro, 50% come quota comunitaria a valere sul Fesr ed il 50% come quota nazionale a valere sul Fondo di rotazione.

19 Settembre 2011