Consip-DigitPA, al vaglio un'intesa strategica sulle gare

INDISCREZIONE

Il piano a cui lavorano i due enti prevede di affidare alla società del Mef l'organizzazione dei bandi e la gestione dei fondi destinati ai progetti Ict per la PA. In carico all'ente guidato da Beltrame la messa a punto delle linee guida e delle regole tecniche. Sindacati in allarme: "Così l'ex Cnipa rischia la chiusura"

di Federica Meta
Prove di intesa strategica tra Consip e DigitPA. Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni l’accordo trasferirebbe a Consip l’organizzazione della gare di appalto per i progetti gestiti da DigitPA. Quattro le gare sul piatto: quella relativa allo sviluppo di contenuti per la tv digitale terrestre, per i servizi di gestione documentale, per lo sviluppo di applicazioni per cittadini e imprese (bando questo molto ampio che potrebbe dividersi un ulteriori gare) e, infine, per la progettazione di reti Lan per la PA.

In questa nuova ripartizione dei compiti, all’ente guidato da Beltrame rimarrebbe l’elaborazione delle linee guida e di regole tecniche nonché la raccolta dei progetti delle PA partecipanti alle gare. Consip invece progetterà i modelli di esercizio e le procedure di gara, ma soprattutto gestirà i contratti, in altre parole i fondi dedicati ai progetti. Per il servizio svolto Consip riceverà dall’ex Cnipa 250mila euro.

Dell'accordo e della successiva convenzione hanno discusso in un primo incontro, lo scorso 14 settembre, il presidente di DigitPA, Francesco Beltrame, e l’amministratore delegato di Consip, Domenico Casalino. Due giorni dopo - il 16 settembre - Beltrame ha inviato una lettera alla dirigenza di Consip su questo tema.

I sindacati annunciano una levata di scudi contro l’accordo. Come dice un sindacalista di DigitPA al Corriere delle Comunicazioni, la convenzione rappresenta “un grande ridimesionamento delle funzioni di DigitPA, con conseguente taglio di risorse, che potrebbe portare alla chiusura dell’ente”.

“Come effetto della convenzione – ipotizza il sindacalista – ci potrebbe anche essere uno spostamento delle risorse pubbliche dal ministero dell’Innovazione a quello dell’Economia, proprio tramite Consip”.

22 Settembre 2011