A Benevento il nuovo data center di Poste

IL PROGETTO

Firmato oggi l'accordo per l'acquisto delle aree dove entro tre anni sorgerà la struttura. Investimento di 70 milioni per potenziare le infrastrutture Ict del Sud Italia. Prevista l'assunzione di un centinaio di tecnici

di P.A.
Mettere a disposizione delle imprese e dei cittadini i servizi legati all’Ict per creare sviluppo del territorio e occupazione. Nasce con questa finalità il progetto del Data center di Poste italiane a Benevento.

La convenzione per l’acquisto delle aree sulle quali sorgerà la struttura è stata firmata alla Regione Campania dall’amministratore delegato di Poste italiane, Massimo Sarmi, dal presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, e dal sindaco di Benevento, Fausto Pepe. Si tratta del terzo campus ‘digitale’ dopo quelli già attivi a Roma e a Torino.

Un investimento di 70 milioni di euro che risponde alle strategie aziendali di potenziamento delle infrastrutture nel campo dell’Ict e al rilancio dei centri di eccellenza del Mezzogiorno in grado di dare supporto ai percorsi di alta formazione. In base all’accordo siglato, il progetto esecutivo del polo sarà pronto entro dodici mesi, mentre i lavori dovrebbero concludersi entro il prossimo triennio.

"Benevento è stata la realtà che ci ha offerto le migliori condizioni - dice Sarmi - dal punto di vista dell’attrattività del territorio, della vicinanza delle istituzioni e della qualità delle persone con le quali avremo rapporti". Il Data center di nuova generazione occuperà un’area di oltre 50mila metri quadrati e potrà contare sulle competenze fornite dalle università campane, valorizzando così anche l’attività del Centro di ricerca e di sviluppo di Poste italiane a Napoli.

Caldoro sottolinea l’attenzione riservata alla regione Campania dal gruppo Poste, con il quale "stiamo portando avanti più iniziative in diversi settori, come il progetto per l’attivazione della banda larga", e si sofferma sull’importanza di "creare le condizioni affinché gli investimenti non vadano a finanziare azioni isolate, ma interventi messi in rete tra loro". Sarmi assicura che "l’apertura della struttura avrà certamente delle ricadute occupazionali sul territorio. Nella prima fase, il polo avrà bisogno di un centinaio di lavoratori altamente qualificati, ma successivamente potrà essere anche da stimolo per lo sviluppo di nuova imprenditorialità nel campo della digital economy e occasione di collaborazione con le istituzioni accademiche e di ricerca già presenti in Campania".

Pepe parla di "un investimento unico per il sud Italia, che può essere legato all’apertura della Banca del Mezzogiorno, per la quale Benevento può avere un ruolo importante, anche in seguito ai riconoscimenti internazionali ricevuti ultimamamente, come l’inserimento della città nel patrimonio mondiale dell’Unesco".

Il Data center sarà costruito nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale, utilizzando tecnologie nel campo del risparmio energetico.

23 Settembre 2011