Aprile, responsabile Sistemi Informativi Ministero Giustizia. 'L'hi-tech per garantire i diritti'

GIUSTIZIA DIGITALE

"I progetti avviati vanno nella direzione di un maggiore equilibrio tra accusa e difesa

di Federica Meta
“La semplificazione del sistema di comunicazione tra tribunali e avvocati attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, oltre a snellire ed efficientare il sistema, rappresenta un forte spinta verso il riequilibrio tra accusa e difesa e una maggiore garanzia dei diritti del cittadino.”. Stefano Aprile, direttore generale dei Sistemi Informativi del ministero della Giustizia, giudica così il processo di digitalizzazione che sta investendo il sistema giudiziario.

È possibile che le sole notifiche telematiche contribuiscano ad efficientare il sistema?
Guardi  bisogna uscire dall’ottica che per dare una scossa al sistema servano riforme titaniche. La notifica telematica andrà ad efficientare il sistema nelle misura in cui andrà a  sveltire i tempi del processo e a ridurre i costi. Con l’invio tramite Posta elettronica certificata non serviranno più 20 giorni perchè l’ufficiale giudiziario recapiti la documentazione e scompariranno i 20 euro che il sistema Giustizia paga per ogni invio manuale.

Quanti sono i risparmi attesi?
Solo per il tribunale di Milano, che ha messo a regime la comunicazione telematica lo scorso 1° giugno, stimiamo risparmi per un milione di euro l’anno.

Dei tre tribunali “pilota”, ovvero Venezia, Roma, Milano, scelti per avviare le notifiche telematiche è partita solo Milano. Come mai?
Ogni tribunale ha delle caratteristiche diverse. A Milano c’è stato un contesto particolarmente favorevole all’attuazione delle notifiche telematiche, mentre a Roma e Venezia si è preferito dare priorità ad altri progetti. Nella città lagunare si partirà con la digitalizzazione del giudizio di appello, grazie al quale verranno messi online i dati pubblici dei procedimenti, e con le notifiche telematiche per il secondo grado del processo civile (che poi verrà esteso anche a Milano). A Roma, invece, renderemo fruibili e navigabili anche agli avvocati gli atti in copia dei processi.

Quali saranno i prossimi passi che farà il Ministero?
Bisogna prima valutare l’impatto che i progetti partiti hanno sui tribunali pilota per cercare di metterli a sistema, ovvero attuare una sorta di “scambio” di progetti. Poi abbiamo in cantiere un progetti di coinvolgere anche gli ufficiali giudiziari nell’utilizzo di formati digitali. Anche se la questione sarà delicata.

In che senso?
Gli ufficiali giudiziari hanno uno stipendio di base che poi viene integrato con delle tariffe aggiuntive per ogni documento. Spingendo sul processo di informatizzazione si rischia di dimezzare lo stipendio a questi dipendenti pubblici, cosa che l’amministrazione non intende assolutamente fare. Per questo motivo stiamo lavorando a  un modello innovativo che garantisca l’efficienza, senza impattare sulle retribuzioni e che, allo stesso tempo, valorizzi le professionalità.

Tutti i progetti avviati si basano sulla poste certificata, cosiddetta “speciale”. Cosa accadrà quando dal 2010 si passerà a quella universale? Ci saranno problemi di transizione e di sicurezza?

Direi di no. La Posta elettronica certificata che si utilizza ora nei tribunali è tecnologicamente identica quella cosiddetta universale. L’unica differenza è che non è certificata secondo i requisiti di legge. In questo senso avvieremo un processo di certificazione per attuare la legge 2/2009 che richiede una sola casella certificata per dialogare con tutte le PA.
Un altro punto chiave delle “piccole” riforme del ministro Alfano riguarda le modalità di help desk per i Pc del comparto Giustizia. Molti magistrati sono preoccupati che gli interventi da remoto possano intaccare la sicurezza.
Invece andrà proprio a rafforzare quella sicurezza. In primo luogo perchè l’accesso da remoto permette un controllo a distanza degli accessi ai Pc. Capisco la preoccupazione dei colleghi magistrati. Per questo organizzeremo a Milano un convegno sulla sicurezza informatica dedicato a questi temi. 

22 Giugno 2009